Contrabbando di orologi di lusso: sette calciatori di Liga indagati

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Spagna-Argentina (foto Shutterstock)

Spagna-Argentina (foto Shutterstock)

Sette calciatori della Liga risultano indagati nel Principato di Andorra per presunto “acquisto, consegna e trasporto” di orologi di lusso di contrabbando. Il giudice andorrano ha richiesto la collaborazione della Spagna per interrogare i sospettati che risiedono nel Paese iberico e l’Unità Operativa Centrale della Guardia Civil raccoglierà le loro dichiarazioni. Ciò non implica necessariamente un coinvolgimento diretto dei calciatori nella presunta operazione di contrabbando. 

Il meccanismo per eludere il fisco

L’indagine, aperta in Andorra e coordinata dal magistrato Juan Carles Moynat, riguarda la società Best In Asociados, sospettata di compravendita di orologi di alta gamma senza il pagamento delle tasse. Il principale indagato è un imprenditore, Diego G.C., già in custodia cautelare dal 2025 con accuse di contrabbando e riciclaggio. Il meccanismo, definito “classico” dal giudice, prevedeva il trasferimento degli orologi tra Spagna e Andorra, separando fisicamente prodotto e documentazione, evitando così le dichiarazioni doganali. In alcuni casi, gli oggetti venivano spediti senza fattura

I calciatori coinvolti

Tra i clienti di questa società andorrana figurano Dani Carvajal, Santi Cazorla (Real Oviedo), César Azpilicueta (Siviglia), Giovani Lo Celso (Betis), Thomas Partey (Villarreal), Juan Bernat (Eibar) e David Silva. Secondo gli atti, i calciatori avrebbero acquistato modelli di alta gamma, soprattutto Rolex e Patek Philippe, attraverso una rete che mirava a eludere il pagamento dell’Iva. Le cifre contestate sono elevate: Partey avrebbe speso oltre 400mila euro per tre orologi, Bernat circa 367mila e Silva quasi 300mila. Carvajal risulta aver acquistato un Rolex Daytona da 64.800 euro nel 2021.