Il Feyenoord si trasferisce in Belgio per far allenare Sterling
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Può una squadra professionistica cambiare il programma dei propri allenamenti per andare incontro alle esigenze di un singolo calciatore? Se il soggetto in questione è Raheem Sterling la risposta è sì. Svincolatosi di comune accordo dal Chelsea la scorsa settimana, l’attaccante inglese è il grande colpo del mercato invernale del Feyenoord che ha dovuto vincere la concorrenza di diverse squadre, pronte a fiondarsi sul talento classe ’94.
Feyenoord, Van Persie punta su Sterling per la rincorsa al PSV
Steerling porta al club il proprio bagaglio di esperienze maturate oltre che in Nazionale (82 presenze condite da 20 reti) con squadre prestigiosissime di Premier League: Liverpool, Manchester City, Chelsea e Arsenal. Il suo apporto sarà fondamentale per aiutare la squadra in una vera e propria impresa: cercare di recuperare i 14 punti di svantaggio dal PSV Eindhoven, capolista della Eredivisie.
Sterling, conto alla rovescia per il debutto con il Feyenoord
Ma perché il club ha dovuto cambiare i propri piani per il calciatore? Sterling non ha ancora ricevuto il permesso di lavoro, motivo per cui il tecnico, Robin van Persie, ha deciso di trasferire temporaneamente le proprie sessioni di allenamento a Tubize, in Belgio, a circa 137 km di distanza dalla sede abituale di Rotterdam. L’ex attaccante ha definito questa decisione come un’occasione per lavorare sulla cultura e sui processi di integrazione del gruppo. La speranza del Feyenoord è quella che presto vengano risolti tutti gli intoppi burocratici e la squadra possa tornare a lavorare nella sede abituale. A quel punto Sterling sarà finalmente pronto per il debutto con la sua nuova squadra che potrebbe avvenire già domenica nella gara casalinga contro il Telstar in programma alle ore 20.