Lisandro Martinez attacca Scholes: “Me lo dicesse in faccia!”
Lisandro Martinez, Manchester United (Getty Images)
Il derby di Manchester ha riportato il buon umore in casa United. L’esordio, il secondo da allenatore, di Michael Carrick con i Red Devils ha portato una vittoria contro i rivali del City. A decidere la partita sono state le reti di Mbeumo e di Dorgu, al termine di una sfida approcciata e giocata meglio dai padroni di casa. Sotto l’aspetto offensivo il Manchester United si è confermata una squadra capace di garantire una grande vena realizzativa. Ma i veri passi in avanti sono stati fatti dal punto di vista difensivo, con una prestazione monstre di Maguire e Lisandro Martinez. I due centrali sono riusciti ad annullare completamente un attaccante del calibro di Erling Braut Haaland, sostituito nel finale da Pep Guardiola per cercare – senza successo – di togliere punti di riferimento al proprio attacco.
La critica di Scholes e Butt a Martinez
Proprio Lisandro Martinez, nel post partita tra Manchester United e Manchester City, ha messo parzialmente da parte la gioia per la vittoria, arrivando allo scontro televisivo con Paul Scholes e Nicky Butt. Le due ex leggende dei Red Devils nei giorni antecedenti al match aveva mosso molte critiche alla squadra, attaccando direttamente il difensore argentino, sottolineandone i limiti. Butt, durante il podcast ‘The Good, The Bad & The Football’, aveva previsto che Haaland avrebbe “preso Martinez e corso con lui in braccio“, trattandolo come un “bambino“. Ancor più duro era stato Scholes che, invece, aveva detto che Haaland, segnando al Manchester United, lo avrebbe “spinto in rete” con tutto il pallone.
La risposta di Lisandro Martinez
Dichiarazioni alle quali Lisandro Martinez ha risposto al termine del derby vinto, invitando Butt e Scholes a rivolgergli le stesse riflessioni di persona e non ‘alle spalle’: “Onestamente, può dire quello che vuole. Gliel’ho già detto, se vuole dirmi qualcosa, può venire dove vuole. A casa mia, ovunque. Non mi interessa. E per quanto mi riguarda, rispetto le relazioni quando vogliono aiutare il club perché tutti possono parlare in televisione, ma quando li vedi qui faccia a faccia, nessuno ti dice niente. Quindi per quanto mi riguarda, non mi interessa davvero quello che dicono. Mi sono appena concentrato sulle mie prestazioni, sulle prestazioni della squadra e do tutto a questo club fino al mio ultimo giorno”.