Manchester City, O’Reilly è la stella nascente. E intanto decide la finale di Carabao
Guardiola, Shutterstock
Il Manchester City ha vinto la EFL Cup. La squadra di Pep Guardiola si è assicurata il suo primo trofeo stagionale, superando l’Arsenal nella finale disputata a Wembely. Le due squadre in corsa per la vittoria della Premier League si sono fronteggiate nella sfida valida per l’ultimo atto della Coppa di Lega e ad assicurarsi il trofeo sono stati i Citizens, grazie alla doppietta di un sorprendente O’Reilly. Il terzino classe 2005 ha concretizzato un dominio del City che si è articolato soprattutto nella seconda frazione. Dalla ripresa, infatti, Haaland e compagni hanno più volte impensierito Kepa, portiere scelto da Arteta al posto di Raya, che al 60′ ha commesso l’errore decisivo per il primo gol di O’Reilly. Su un cross dalla destra il suo intervento è impreciso e consegna all’esterno la possibilità di segnare di testa l’1-0. Passano 4′ e i Gunners capitolano. Ancora una volta di testa O’Reilly timbra la sua doppietta personale che consegna il trofeo alla formazione di Manchester.
I numeri di O’Reilly
Per Nico O’Reilly questi due gol in finale di EFL Cup sono la consacrazione della stagione che lo ha visto diventare un punto fermo della squadra di Pep Guardiola. In questa stagione il ventenne ha giocato la bellezza di 44 match, la stragrande maggioranza da titolare, dando un prezioso contributo anche in fase offensiva. Sono 8, con la doppietta di questa sera, i gol segnati in stagione, di cui la metà in Premier League, mentre 5 sono gli assist serviti ai compagni per una partecipazione totale a 13 reti del Manchester City. Nato nel 2005, vanta già 65 apparizioni in carriera con la squadra che lo ha cresciuto nel proprio settore giovanile e che da appena maggiorenne lo ha lanciato nel calcio dei grandi per non perdere l’incredibile talento che aveva costruito.
Il nuovo titolare dell’Inghilterra?
O’Reilly è ormai una certezza del calcio mondiale, di cui si parla poco per svariati motivi, ma che a breve sarà sulla bocca di tutti. Il Mondiale in America potrà essere l’occasione per potersi mettere in mostra a tutto il pianeta, prendendosi il suo spazio anche con quell’Inghilterra che lo scorso novembre gli ha regalato l’occasione di esordire in Nazionale maggiore. Tuchel lo ha schierato titolare negli ultimi due impegni dei Tre Leoni e, anche in vista della sosta ormai imminente, potrebbe essere un segnale in vista del futuro.