Manchester City, quasi tutte le accuse confermate: cosa rischia

Icona Autore Iacopo Erba
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura

Tifosi Manchester City, Shutterstock

Il caso delle 115 accuse contro il Manchester City entra nella fase decisiva. Secondo quanto riferito da The Athletic, la commissione indipendente ha riconosciuto il club responsabile per 114 contestazioni su 115 presentate dalla Premier League. Non è però ancora stata comunicata la sanzione, elemento che potrebbe avere conseguenze importanti sul futuro del club. Il procedimento nasce dalle presunte violazioni commesse tra il 2009 e il 2018 e formalizzate dalla Premier League nel febbraio 2023. Il City ha sempre negato ogni addebito e, secondo i rapporti emersi dopo il verdetto, è atteso un ricorso. La vicenda, dunque, è ancora lontana dalla conclusione definitiva.

Cosa è successo

Alla base del procedimento ci sono diverse categorie di contestazioni. La Premier League ha accusato il Manchester City di non aver fornito informazioni finanziarie accurate per più stagioni e di non aver comunicato correttamente alcuni compensi destinati a giocatori e allenatori. Nel fascicolo sono state inserite anche presunte violazioni delle regole UEFA sul Financial Fair Play e delle norme PSR della Premier League. Un ulteriore gruppo di accuse riguarda la presunta mancata collaborazione del club durante l’indagine condotta dalla lega. L’inchiesta era partita dopo le rivelazioni legate ai Football Leaks ed era durata quattro anni prima della formalizzazione delle accuse. Il City ha contestato l’intero impianto accusatorio e ha difeso il proprio comportamento durante il procedimento.

Le sanzioni

Il punto centrale adesso è capire quale sarà la punizione per le 114 violazioni riconosciute dalla commissione. Il regolamento della Premier League lascia aperto un ampio ventaglio di possibilità: multa, penalizzazione di punti, sospensione dalle gare e anche una raccomandazione per l’espulsione del club dalla competizione. La commissione può inoltre combinare più sanzioni, purché il provvedimento risulti proporzionato alle violazioni accertate. Resta da chiarire anche se un’eventuale penalizzazione di punti potrà riguardare il futuro o avere effetti retroattivi. Quest’ultima ipotesi riporterebbe al centro della discussione anche i titoli conquistati dal City negli anni oggetto del procedimento (alcune Premier League e una Champions League tra questi). Il club dovrebbe comunque ricorrere, prolungando ulteriormente una vicenda iniziata ormai oltre tre anni fa.