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Manchester United, i tifosi fanno la storia: sarà una protesta senza precedenti

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Mbeumo, Manchester United (Getty Images)

Mbeumo, Manchester United (Getty Images)

La vittoria del Manchester United nel derby contro il Manchester City non è bastata per placare gli animi dei tifosi. La rabbia che coltiva da tempo il popolo dei Red Devils ha dietro ragioni decisamente più profonde del successo contro gli acerrimi rivali. Nel mirino non ci sono i calciatori, tanto meno il neo arrivato Michael Carrick, leggenda del club e considerato un potenziale salvatore di una situazione che, con Amorim alla guida, poteva rivelarsi drammatica. L’obiettivo di un movimento storico che stanno organizzato i tifosi del Manchester United sono i Glazer e Jim Ratcliffe, considerati gli unici responsabili della crisi storica che sta vivendo una delle squadre più importanti nella storia del calcio.

Una manifestazione storica per il Manchester United

La partita casalinga contro il Fulham, in programma il primo febbraio e valida per la quattordicesima giornata di Premier League, sarà l’occasione per migliaia di tifosi di far sentire il proprio dissenso contro la gestione societaria. Stando a quanto viene riferito dal gruppo organizzato The 1958, sarebbe in programma una manifestazione di protesta alla quale dovrebbero prendere parte circa 6.000 tifosi. Se i numeri dovessero essere confermati, si tratterebbe di un giorno storico per il Manchester United e per la propria tifoseria. Mai, in passato, era mai andata in scena un movimento di dissenso così ampio e importante nella storia del club.

Ratcliffe nel mirino dei tifosi

Tra i personaggi che saranno maggiormente contestati, come anticipato, ci sarà anche Jim Ratcliffe. Accolto come colui che avrebbe dovuto salvare il Manchester United, secondo i tifosi, dal suo arrivo la situazione sarebbe addirittura peggiorata. Gli ultimi risultati sportivi sarebbero la logica conseguenza di una gestione drammatica che, nella passata stagione, ha visto i Red Devils navigare nelle parti basse della classifica e che, quest’anno, vede la squadra oggi allenata da Carrick molto distante da quelle posizioni di classifica che gli competono per storia e tradizione.