Premier League, il Manchester City è colpevole: “Bilanci non veritieri”
Tifosi Manchester City, Shutterstock
La commissione indipendente incaricata dalla Premier League ha confermato le violazioni contestate al Manchester City. Il club replica alle accuse
Il Manchester City è stato ritenuto responsabile di gran parte delle accuse contestate dalla Premier League. A confermarlo è una commissione indipendente incaricata di esaminare il caso, con una decisione che rappresenta un duro colpo per il club e per la proprietà di Abu Dhabi. La vicenda potrebbe ora avere conseguenze pesanti anche sul piano sportivo: il Manchester City rischia infatti sanzioni significative, tra cui penalizzazioni in classifica e, nello scenario più grave, l’eventuale espulsione dalla Premier League. Al centro del procedimento ci sono diverse presunte violazioni del regolamento, legate in particolare alla corretta rappresentazione dei bilanci e al rispetto delle norme finanziarie della Premier League. Una vicenda complessa e destinata a far discutere, mentre il club ha già fatto sentire la propria posizione in risposta alle contestazioni.
L’annuncio
Nelle ultime ore è arrivata la conferma ù tramite un comunicato diffuso dalla Premier League, che ha ribadito la colpevolezza del Manchester City: «Il Manchester City ha stipulato contratti fittizi (che travisavano il reale accordo tra le parti) con diversi partner commerciali, oltre ad avvalersi di accordi fittizi con altri soggetti, al fine di gonfiare artificialmente i ricavi del club e ridurne i costi» si legge nel comunicato. E ancora: «Il club ha presentato bilanci non veritieri e ha occultato la reale situazione finanziaria ai revisori e agli organi di controllo calcistici. Il Manchester City ha violato in modo significativo i limiti di spesa imposti sia dalla Premier League che dalla Uefa. Nel corso dell’indagine della Premier League, il Manchester City ha violato ripetutamente i propri obblighi di collaborazione e di massima buona fede nei confronti della Lega (tre delle quattro violazioni contestate sono state confermate)».
La conferma dell’AD
Richard Masters, AD della Premier League, ha confermato la sentenza sul Manchester City, ribadendo la violazione dei regolamenti da parte del club inglese: «La decisione principale accerta i fatti relativi a quanto accaduto al Manchester City in questo periodo. Viene descritto nel dettaglio come il club abbia sistematicamente violato i regolamenti della Premier League per quasi un decennio. Ciò conferma inoltre la correttezza della decisione della Premier League di avviare questo procedimento contro il Manchester City. Sebbene l’iter finora sia stato lungo e complesso, la Lega è rimasta ferma nella volontà di far accertare i fatti in modo indipendente. È una responsabilità fondamentale della Premier League garantire il rispetto delle regole – approvate dagli stessi club – al fine di tutelare l’integrità della competizione. È di vitale importanza che la Lega rimanga competitiva ed equa per tutti i club e per i tifosi; un ruolo che prendiamo estremamente sul serio. Questo procedimento disciplinare e la relativa decisione rappresentano i momenti più significativi nella storia della Premier League. Restano ancora da definire alcuni aspetti del caso, tra cui – aspetto cruciale – la sanzione da applicare per tali violazioni. Ora che disponiamo della decisione della Commissione, ci impegniamo a portare avanti rapidamente le fasi successive dell’iter, per garantire certezza alla Lega, ai club e ai tifosi».
Il City prende posizione
Anche il Manchester City ha scelto preso posizione dopo la sentenza arrivata della Premier League, pubblicando un comunicato in merito: «Il Manchester City FC è sia deluso che sorpreso dall’opinione della Commissione della Premier League, che è stata pubblicata oggi. Il Club è innocente dalle accuse mosse dalla Premier League e esiste un corposo insieme di prove inconfutabili a sostegno di tutte le sue posizioni, relative a questo caso. Il Club sarà quindi implacabile, e dove necessario proattivo, in tutti i forum regolatori e legali appropriati. Il processo della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi non completati. Il Manchester City FC intraprenderà ora le vie d’appello disponibili, sulla base del fatto che l’opinione contiene evidenti errori materiali, di diritto, di principio e di fatto, e non è sicura. Il Club ha diligentemente rispettato il giusto processo per otto anni sulla base del presupposto che il Consiglio e l’Esecutivo della Premier League si sarebbero comportati come un regolatore indipendente, imparziale e imparte, libero da influenze di parte. Il Club è ovviamente limitato in ciò che può dire ulteriormente finché tutti i procedimenti futuri non saranno completati».