Premier League, multa e stop del mercato per il Chelsea
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Sanzione storica dalla Premier League per la squadra di Londra, ecco cosa accaduto
Evitato il peggio ma solo per un soffio. Sanzione pesante quella inflitta dalla Premier League al Chelsea, che si ritrova con una maxi multa e con un blocco del mercato per ora limitato al settore giovanile ma che potrebbe estendersi anche alla prima squadra. Nove mesi di stop per i Blues, graziati dall’autodenuncia di quelle che sono ritenute «violazioni delle regole di portata storica». Da qui anche la scelta di imporre una multa da 12,4 milioni di euro, la più salata della storia del campionato britannico.
La causa
Dietro questa scelta pesante da parte della Premier League nei confronti del Chelsea ci sono alcune dinamiche dell’era Abramovich. Nello specifico, tra 2011 e 2018 i Blues avrebbero effettuato pagamenti sospetti ad agenti e terze parti coinvolte nel mercato per oltre 54 milioni di euro. Un’irregolarità scoperta dalla nuova proprietà del club di Londra, non la prima ma certo la più grave. Da qui la scelta di autodenunciare, che ha evitato pene doppie e punti di penalizzazione.
Gli affari
Tanti gli affari coinvolti, spesso con i nomi più importanti degli anni recenti del Chelsea coinvolti. C’è per esempio Hazard, acquistato dal Lilla nel giugno 2012, ma anche Eto’o, Willian, Ramires, David Luiz, Schurrle e Matic. Tutti acquisti per cui la vecchia proprietà dei Bues non ha denunciato il reale valore di acquisto. Da qui la multa da 12,4milioni di euro, che quasi doppia la precedente sanzione record per la Premier League, ossia quella da 6,37 milioni inflitta al West Ham nel 2007.