Chelsea, sospeso Enzo Fernandez: “colpa” di una frase sul Real Madrid

Icona Autore Jessica Reatini
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Enzo Fernandez, Chelsea (Shutterstock)

Galeotta fu la frase sul Real Madrid che è costata a Enzo Fernandez la sospensione. Il Chelsea non ha ben gradito l’affermazione del tesserato e ha deciso di prendere dei provvedimenti nei suoi confronti. “Mi piacerebbe vivere in Spagna. Mi piace molto Madrid, mi ricorda Buenos Aires. I giocatori vivono dove vogliono. Io vivrei a Madrid. Me la cavo in inglese, ma mi sentirei più a mio agio in spagnolo”, è la frase incriminata che ha fatto imbestialire la società inglese. 

Enzo Fernandez, le parole di Rosenior

Dichiarazioni che i Blues hanno reputato irrispettose. È stato Rosenior, il tecnico, a annunciare pubblicamente la decisione: “È deludente che Enzo si sia espresso in questo modo. Non ho nulla di male da dire su di lui, ma è stato superato un limite in termini di cultura e di ciò che vogliamo costruire. Come persona e come giocatore ho il massimo rispetto per lui. È frustrato perché vuole vincere”.

Le intenzioni di Enzo Fernandez

Le intenzioni del giocatore non sono ben note, se sono state parole dette per attirare l’attenzione dei Blancos o se rilasciate ingenuamente senza alcun secondo fine. Il Chelsea però, non ha esitato e si è mosso direttamente per risolvere il problema. “Per quanto riguarda la decisione, non riguarda solo me o i direttori sportivi – ha sottolineato Rosenior – La proprietà, i giocatori, siamo tutti d’accordo. La porta non è chiusa per Enzo. È una sanzione. Bisogna proteggere la cultura e, da questo punto di vista, è stato superato un limite”.