Calcio

Coppa d’Africa, perché il Senegal non ha perso a tavolino? Merito di Mané!

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Mané, Senegal

Mané, Senegal

La finale di Coppa d’Africa ha avuto dell’assurdo. Il rigore fischiato nel finale al Marocco in pieno recupero, e sul risultato fermo sullo 0-0, ha iscritto la partita alla storia del calcio. Non tanto per la discutibilità del fallo sanzionato in favore dei padroni di casa, ma soprattutto per quanto avvenuto nei dieci minuti successivi. Il commissario tecnico del Senegal, Thiaw, ha infatti deciso di far uscire la squadra dal campo in segno di protesta per la decisione arbitrale.

Mané resta in campo

Un gesto forte, per il quale il c.t si è scusato, e che ha puntato i fari su una partita che fino a quel momento non aveva regalato grandi emozioni. Gesto che, però, si è concluso con un nulla di fatto. Dopo lunghe proteste, infatti, Mané – il capitano – ha convinto la squadra a rientrare in campo per giocare gli ultimi secondi di una gara che sembrava già scritta. Sembrava, appunto, perché il rigore calciato da Brahim Diaz per il Marocco si è spento tra le braccia di Mendy, dando nuova linfa alla formazione senegalese che, nei primi minuti dei supplementari, è riuscita a segnare al 94′ il gol vittoria con Pape Gueye.

Perché il Senegal non ha perso a tavolino: cosa dice il regolamento?

Nelle ore successive al match, una volta compreso quanto accaduto, la domanda è sorta spontanea. Ma perché il Senegal non ha perso 3-0 per aver abbandonato il campo? La risposta arriva dal regolamento: perché non lo ha mai fatto in maniera ufficiale. O, per lo meno, non lo ha fatto tutta la squadra. La regola, infatti, dice esattamente:

“(L’arbitro, ndr) Dovrà accertarsi inequivocabilmente, rivolgendosi al dirigente e/o al capitano di detta squadra, della volontà di non disputare o di non proseguire la gara. Inviterà, in tal caso, il dirigente e/o il capitano a rilasciargli apposita dichiarazione scritta. In caso di rifiuto prenderà atto, possibilmente alla presenza degli assistenti, se ufficiali, della sua dichiarazione e ne darà comunicazione ai responsabili della squadra avversaria“.

A salvare il Senegal e la sua storia è stato, quindi, il suo capitano. Sadio Mané, infatti, non ha mai espresso al direttore di gara la volontà di ritirarsi a tavolino e l’esser rimasto in campo è stato il dettaglio che ha permesso alla Nazionale di Thiaw di continuare a disputare la partita e vincere una finale che sembrava destinata a concludersi con il successo del Marocco.