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Champions League, cosa succede se le squadre finiscono a pari punti: il regolamento

Icona Autore Chiara Scatena
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Juve

Ultimi 90 minuti di Champions League, tempo di calcoli e verdetti. Atalanta, Inter, Juventus, Napoli e tutte le squadre impegnate nella fase campionato sono chiamate a giocarsi l’accesso agli ottavi di finale o, quantomeno, agli spareggi del torneo. Per alcune formazioni non basta però vincere l’ultima partita del 28 gennaio: conta anche come si vince.

Primo criterio: la differenza reti

In caso di arrivo a pari punti con una o più squadre, infatti, i gol segnati nell’ultima giornata possono risultare decisivi. Con il nuovo formato, infatti, in caso di parità non vengono presi in considerazione né gli scontri diretti né la classifica avulsa. Dal momento che le 36 squadre non si affrontano tutte tra loro ma disputano soltanto otto gare ciascuna contro avversarie diverse, l’UEFA ha stabilito criteri alternativi per determinare le posizioni finali e assegnare i pass per ottavi e playoff. In caso di parità di punti, il primo parametro preso in considerazione è la differenza reti, fondamentale per stabilire chi avanza e chi resta indietro in classifica.

Gli altri criteri

Se la differenza reti è identica, si passa al secondo criterio, ovvero il numero totale di gol segnati. Persistendo la parità, vengono valutati in successione: il maggior numero di reti segnate in trasferta, il numero di vittorie complessive, le vittorie in trasferta, i punti ottenuti complessivamente dagli avversari affrontati, la differenza reti collettiva degli avversari, il numero totale di gol segnati dagli avversari, il punteggio disciplinare (in base a cartellini gialli e rossi di giocatori e staff) e, come ultimo parametro, il ranking UEFA.

Chi passa il turno

Le prime otto classificate accedono direttamente agli ottavi di finale della Champions League 2025/2026. Le squadre che chiudono dal nono al ventiquattresimo posto, invece, dovranno passare dai playoff per provare a entrare tra le migliori otto. Come già accaduto nella scorsa stagione, non sono previste retrocessioni in Europa League: dalla 25ª posizione in poi si viene semplicemente eliminati dalla competizione.