Champions League, Dimarco come Totti: il dato che li accomuna a distanza 4082 giorni
Blitz di prestigio per l’Inter a Dortmund, una vittoria però ininfluente ai fini della qualificazione diretta agli ottavi di finale. In Champions League i nerazzurri dovranno infatti passare dai playoff di febbraio, dove affronteranno una tra Bodo/Glimt e Benfica, guidato dal grande ex José Mourinho. A decidere la sfida contro il Borussia è stata una punizione magistrale di Federico Dimarco, capitano per una sera e ancora una volta protagonista assoluto del momento positivo che sta vivendo l’esterno nerazzurro, già decisivo anche in campionato pochi giorni fa.
Il dato che accomuna Dimarco e Totti
Il gol di Dimarco entra di diritto nella storia della competizione: per trovare un altro italiano capace di segnare su punizione diretta in Champions League indossando la fascia da capitano bisogna tornare indietro fino a Francesco Totti. Prima di ieri sera, un episodio del genere non si verificava da oltre undici anni: era il 25 novembre 2014, in Roma-CSKA Mosca, ben 4.082 giorni fa.
Un nuovo Dimarco
L’equilibrio della gara si è spezzato all’81’, quando Mkhitaryan ha conquistato una punizione ai limiti dell’area dopo essere stato atterrato. Sul pallone, neanche a dirlo, si è presentato Dimarco: traiettoria perfetta, sopra la barriera e poi improvvisamente verso il basso, con Kobel rimasto immobile e battuto. Quella di Dortmund è solo l’ennesima perla di un Dimarco rinato sotto la gestione Chivu, dopo un finale di scorsa stagione complicato, segnato da frequenti sostituzioni e da una condizione fisica lontana dai livelli attuali.