Coppe Europee

Champions League, lo Sporting interrompe il sogno del Bodo: rimonta storica

Icona Autore Niccolò Di Leo
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L'esultanza dei giocatori del Bodø/Glimt (Shutterstock)

La Champions League regala sorprese in continuazione, ma pochi avrebbero puntato anche solo una fiche sulla rimonta dello Sporting Lisbona ai danni delBodo/Glimt. Il 3-0 dell’andata all’Aspmyra Stadion sembrava aver chiuso ogni discorso sul passaggio del turno, con i norvegesi che si erano preparati alla possibilità di affrontare ai quarti di finale una squadra tra il Bayer Leverkusen e l’Arsenal che, nel match ”andata in Germania, si erano annullate per 1-1. La partenza del match di ritorno, in tal senso, non era andata neanche così lontana rispetto alle previsioni, fino a quando al 34′ la rete di Gonçalo Inacio non ha riportato nella realtà il Bodo.

La rimonta e il successo dello Sporting Lisbona

Lo Sporting Lisbona ha trovato nuova linfa e nuova fiducia dal gol del suo difensore centrale e nel secondo tempo è rientrato con la rabbia e con la voglia di una squadra che, spinta dal suo pubblico e con il favore del fattore casalingo, dopo un’ora di gioco ha trovato la rete di Gonçalves che ha ufficialmente riaperto la sfida, stravolgendo il Bodo/Glimt. A quel punto sono bastati appena 17 minuti per riaprire la sfida, con Luis Suarez che su calcio di rigore ha completato una rimonta storica, portando il match ai supplementari. Il tempo di tornare in campo e lo Sporting Lisbona ha piazzato il colpo di grazia. Al 92′ Araujo sfrutta l’errore di Haikin che vale il 4-0 che porta in vantaggio i portoghesi, abili nei minuti seguenti a difendere il vantaggio senza rischiare e, al 121′, a mettere a segno il gol che mette in cassaforte la qualificazione con il classe 2005 Snel, all’esordio in Champions League.

Termina il sogno del Bodo

La vittoria dello Sporting Lisbona pone fine al sogno Bodo. La squadra di Knutsen dopo l’ennesimo successo interno non è riuscita ipotecare un passaggio del turno che gli avrebbe permesso di centrare per la seconda volta i quarti di finale di una competizione europea, dopo esserci riusciti l’anno prima contro la Lazio ai calci di rigore. La disfatta di oggi testimonia i limiti della squadra norvegese, ma non cancella lo straordinario percorso fatto e il segnale lanciato al mondo del calcio europeo. Il Bodo resta una realtà da seguire con attenzione e che promette altri successi nelle prossime campagne continentali.