Caso Vinicius-Prestianni, la UEFA apre un’inchiesta: il Benfica risponde
Il giorno successivo ai fatti di Lisbona è intervenuta anche la UEFA, aprendo ufficialmente un’indagine su quanto accaduto durante UEFA Champions League. L’episodio avvenuto nel match tra Benfica e Real Madrid, vinto 1-0 dagli spagnoli, non poteva infatti passare inosservato. Al centro dell’inchiesta c’è il presunto comportamento discriminatorio di Gianluca Prestianni nei confronti di Vinicius Junior, che ha denunciato l’accaduto direttamente in campo, provocando anche un’interruzione momentanea della partita.
La ricostruzione dei fatti
L’episodio incriminato risale ai primi minuti della ripresa di Benfica-Real Madrid, valida per l’andata dei playoff di Champions League. Dopo aver segnato il gol decisivo, Vinicius Junior ha esultato sotto la curva, ricevendo un’ammonizione per comportamento provocatorio. La sua esultanza ha acceso gli animi del pubblico e dei giocatori di casa. Poco prima della ripresa del gioco, Prestianni si è avvicinato all’attaccante brasiliano, coprendosi la bocca con la maglia e pronunciando alcune parole. Vinicius si è quindi diretto immediatamente dall’arbitro per segnalare l’accaduto. Ne è seguito un momento di grande tensione, con la gara sospesa per circa dieci minuti prima di poter riprendere regolarmente. Tuttavia, quanto successo non si è esaurito sul terreno di gioco ed è ora al vaglio degli organi competenti.
Le mosse della UEFA e la posizione del Benfica
Con una nota ufficiale, la UEFA ha annunciato la nomina di un ispettore etico e disciplinare incaricato di indagare sulle accuse di comportamento discriminatorio, specificando che ulteriori dettagli verranno comunicati nei prossimi giorni. Alla presa di posizione della UEFA ha fatto seguito la risposta del Benfica, che attraverso il proprio sito ufficiale ha dichiarato massima collaborazione e piena disponibilità a chiarire l’accaduto:
“Il Benfica affronta con totale spirito di collaborazione, trasparenza, apertura e desiderio di chiarimento le indagini oggi annunciate dalla UEFA, a seguito del presunto episodio di razzismo verificatosi durante la partita contro il Real Madrid. Il Club ribadisce, in maniera chiara e inequivocabile, il proprio storico e fermo impegno nella difesa dei valori di uguaglianza, rispetto e inclusione, che rispecchiano i principi fondanti della sua istituzione e che hanno in Eusébio il loro massimo simbolo. Il Benfica conferma inoltre di sostenere e credere pienamente nella versione dei fatti presentata dal giocatore Gianluca Prestianni, la cui condotta al servizio del Club è sempre stata improntata al rispetto verso gli avversari, le istituzioni e i principi che definiscono l’identità benfiquista. Il Club deplora la campagna di diffamazione di cui il giocatore è stato vittima.”