Inter-Arsenal, Champions League: Chivu vuole gli ottavi diretti
MILAN, ITALY - SEPTEMBER 30: Lautaro Martinez of FC Internazionale celebrates after scoring his team's third goal during the UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD2 match between FC Internazionale Milano and SK Slavia Praha at Stadio San Siro on September 30, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Ciancaphoto Studio/Getty Images)
Sale l’attesa per una delle sfide più importanti della settima giornata di Champions League: Inter-Arsenal. L’appuntamento è per martedì 20 gennaio 2026 alle ore 21 quando in uno Stadio Giuseppe Meazza gremito in ogni ordine di posto si affronteranno due delle grandi candidate per il successo finale. In palio punti preziosi per accedere direttamente agli ottavi senza passare dai playoff: un dettaglio da non sottovalutare sia sotto l’aspetto sportivo, con due partite in meno rispetto agli avversari, che prettamente economico.
I nerazzurri arrivano alla partita con un grande entusiasmo derivante da un periodo molto positivo in Serie A, dove hanno allungato in vetta alla classifica con una serie di nove risultati utili consecutivi (otto vittorie e un pareggio). Dopo il 2-2 nello scontro diretto contro il Napoli di Antonio Conte, i ragazzi di Cristian Chivu hanno superato di “corto muso” prima il Lecce nel recupero della 16ª giornata (rete decisiva di Sebastiano Esposito, entrato a gara in corso al posto di Bonny) e poi l’Udinese al Bluenergy Stadium (sul tabellino dei marcatori il capitano Lautaro Martinez). In Champions League, però, il cammino è stato più altalenante: dopo quattro successi nelle prime partite contro avversari di fascia inferiore (2-0 all’Ajax, 3-0 allo Slavia Praga, 4-0 all’Union Saint-Gilloise e 2-1 al Kairat Almaty), l’Inter ha incassato due sconfitte contro avversarie di livello come Atletico Madrid (2-1) e Liverpool (0-1). Due ko accomunati da un minimo comune denominatore: per larghi tratti i nerazzurri hanno fatto la partita subendo due reti nel finale. Con 12 punti nel girone, Lautaro e compagni hanno già in tasca la qualificazione agli spareggi ma vogliono provare a evitare i playoff e puntare direttamente agli ottavi.
Dall’altro lato del campo, però, c’è un Arsenal imbattuto in Champions e primo in Premier League. I Gunners, infatti, si presentano a San Siro con un formidabile record: sono l’unica squadra rimasta imbattuta nella fase a gironi, con sei vittorie su sei e un’impressionante differenza reti di +16, con ben 17 gol segnati e appena uno incassato, quello nel 3-1 rifilato al Bayern Monaco all’Emirates Stadium. La formazione di Mikel Arteta, però, è in un momento di leggera flessione: nelle ultime due gare di campionato non è infatti riuscita ad andare oltre lo 0-0 contro Liverpool e Nottingham Forest. Una doppia frenata che non ha però messo in discussione il primato in classifica visti i sette punti di vantaggio (50 contro 43) su Manchester City e Aston Villa dopo 22 partite.
Precedenti Inter-Arsenal
Appena tre i precedenti tra le due formazioni. Il primo risale al Girone B della Champions League 2003-04: storico successo dei nerazzurri di Hector Cuper che si imposero con un netto 3-0 all’Highbury grazie alle reti, tutte nella prima frazione di gioco, di Cruz (22′), Van der Meyde (24′) e Martins (41′). Al ritorno al Meazza gli inglesi si presero la rivincita con gli interessi strapazzando gli avversari con un roboante 5-1: doppietta di uno scatenato Henry e reti di Ljungberg, Gaspar e Pires per la squadra di Arsene Wenger, di Vieri il momentaneo 1-1. L’ultimo confronto è più recente e risale al 6 novembre 2024 quando ai ragazzi di Simone Inzaghi bastò il calcio di rigore di Hakan Calhanoglu nel recupero del primo tempo per conquistare i tre punti nel match valido per la fase campionato.
Analisi Inter-Arsenal
Le statistiche e le analisi indicano un confronto tattico tra due squadre in forma ma con caratteristiche diverse: l’Inter più compatta e solida in casa, l’Arsenal più pericoloso e prolifico in fase offensiva. Nei pronostici, più che un risultato netto, si profila una partita combattuta e tattica, con possibilità di pochi gol e margini ristretti tra le due formazioni.