Champions League

Juventus, Di Gregorio protetto: col Galatasaray gioca Perin

Icona Autore Iacopo Erba
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Michele Di Gregorio (Shutterstock)

Allo Stadium la Juventus è chiamata a un’impresa complicatissima: ribaltare il 5-2 incassato all’andata contro il Galatasaray. Servirà una prova perfetta, soprattutto nella gestione dei momenti chiave. Proprio per questo, la scelta più forte arriva tra i pali. Dopo settimane di discussioni e critiche, Luciano Spalletti ha deciso di cambiare: questa sera giocherà Mattia Perin, mentre Michele Di Gregorio partirà dalla panchina. Una decisione che pesa in una partita che non ammette ulteriori errori individuali e che già oltre le questioni dei singoli appare come un’impresa praticamente impossibile.

Una sicurezza

Già nella conferenza della vigilia Spalletti aveva lasciato intendere qualcosa: “A volte c’è bisogno di proteggere certe situazioni e in questo caso può essere così”. Parole che oggi trovano applicazione concreta. La titolarità di Perin va letta sotto tutti i punti di vista possibili: l’idea è di abbassare la pressione su Di Gregorio e al contempo garantire esperienza in una gara da dentro o fuori, facendo leva su uno dei secondi più affidabili d’Europa. D’altronde l’ambiente non sarebbe stato indulgente all’ennesimo eventuale errore dell’ex Monza, in un contesto emotivamente acceso, la scelta mira anche a stabilizzare il reparto arretrato in una sfida in cui prendere gol significherebbe abbandonare di fatto ogni velleità.

Un dato impietoso

I numeri, del resto, raccontano un momento complicato per Di Gregorio. Nelle ultime sei gare ufficiali la Juventus ha subito 16 gol tra campionato e coppe, segnale di un sistema difensivo fragile ma anche di un portiere in estrema difficoltà. Il dato Opta è impietoso: il primo tiro in porta subito è stato parato solo 12 volte, mentre in 13 casi si è trasformato in gol, record negativo stagionale in Serie A. Un macigno psicologico che spiega da solo una scelta tecnica inevitabile. L’errore contro il Como, con la rete di Vojvoda sul suo palo, è solo l’ultimo episodio di una serie che ha incrinato certezze. Ora tocca a Perin: per la rimonta, ma soprattutto per ridare sicurezza al reparto e Di Gregorio stesso.