Marsiglia, gli sfoghi di De Zerbi e Benatia: “Serata vergognosa, è colpa dei giocatori”
La Champions League del Marsiglia si è chiusa a Bruges, dove la squadra di Roberto De Zerbi è stata travolta per 3-0 dal Club Brugge. Un ko pesante, anche se il colpo definitivo all’eliminazione dei francesi è arrivato pochi minuti dopo, a Lisbona, con il clamoroso gol del portiere Trubin che ha consegnato al Benfica il pass per i playoff, estromettendo definitivamente l’OM dalla competizione.
La rabbia di Benatia
Durissime le reazioni nel post-partita in Belgio, con parole di fuoco sia da parte di Roberto De Zerbi sia del direttore sportivo Mehdi Benatia, che non hanno risparmiato critiche alla squadra. “Voglio che questa serata abbia conseguenze precise. È stata una serata vergognosa, indegna. In un club come il Marsiglia non si può perdere in questo modo: dobbiamo chiedere scusa ai tifosi e a chi si sacrifica ogni giorno per questa maglia. Spero che i giocatori capiscano che quanto accaduto stasera è un errore professionale imperdonabile. Ho perso molte partite in carriera, ma raramente ho provato un senso di vergogna simile“, ha dichiarato Benatia dopo Club Brugge-Marsiglia.
Il direttore sportivo ha però voluto scagionare l’allenatore dall’eliminazione in Champions League, puntando il dito esclusivamente sull’atteggiamento della squadra: “De Zerbi non c’entra. Qui molti devono farsi un esame di coscienza. Non posso accettare di vedere giocatori in campo che non fanno nulla e non si rendono nemmeno conto di cosa stia succedendo intorno a loro. È stato un comportamento professionale completamente inaccettabile”.
Il mea culpa di De Zerbi
In conferenza stampa, Roberto De Zerbi si è comunque assunto le proprie responsabilità per la prestazione offerta in Belgio, senza cercare alibi. “È un’eliminazione bruttissima, difficile da accettare, ma dobbiamo farlo. Non si può affrontare una partita storica in questo modo. Io sono il responsabile, ma tutti dobbiamo guardarci dentro. Non so quale sarà la reazione dei miei giocatori, né cosa fare adesso”, ha ammesso il tecnico. che ha poi invitato l’ambiente al silenzio e parlando apertamente di vergogna: “È una mia responsabilità, è stata una vergogna e chiedo scusa a tutti, soprattutto ai tifosi. Ma non sono l’unico che può sistemare le cose. Anche se ci fossimo qualificati, non sarei stato soddisfatto. Quello che abbiamo visto stasera è stato troppo violento, troppo brutale. Non ho mai visto una cosa del genere. Non abbiamo scuse: tutti devono fare un esame di coscienza. E soprattutto, tutti devono stare zitti”.