Champions League

Mourinho attacca, Chivu risponde: scontro a distanza tra Special One e Inter

Icona Autore Giordano Grassi
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura

Le recenti dichiarazioni di José Mourinho hanno riacceso il dibattito sulle panchine delle grandi d’Europa. Il tecnico portoghese, oggi alla guida del Benfica, ha commentato con sarcasmo le dinamiche del mercato degli allenatori, sottolineando come la presenza di Spalletti alla Juventus fosse qualcosa di “prevedibile”. Lo Special One ha poi spostato l’attenzione sulla tendenza di affidare club d’élite a profili emergenti, definendo sorprendente “vedere allenatori privi di reale esperienza guidare club considerati tra i più forti al mondo”. Un passaggio che molti hanno interpretato come un attacco frontale a Inter e Chelsea, soprattutto alla luce della successiva menzione sulle scelte di Milan e Roma, orientatesi su “profili rodati come Allegri e Gasperini”.

Mourinho, la replica di Chivu

La risposta a quella che è stata percepita come una delegittimazione non si è fatta attendere. Al termine della sfida tra Inter e Pisa, Cristian Chivu ha utilizzato la conferenza stampa per replicare indirettamente al suo ex allenatore. Il tecnico rumeno ha sottolineato la capacità del gruppo di isolarsi dalle critiche esterne, comprese quelle provenienti da figure insospettabili. “Nonostante i rumori di amici e nemici la squadra continua a lavorare sodo proseguendo il sogno di essere competitivi”, ha dichiarato Chivu, richiamando involontariamente il celebre concetto di “rumore dei nemici” tanto caro proprio a Mourinho durante la sua esperienza milanese.

Mourinho e il mancato ritorno all’Inter

Il botta e risposta evidenzia una crepa nel rapporto tra il tecnico del Triplete e l’ambiente nerazzurro. Oltre alla stoccata tattica, sullo sfondo resta il gelo tra Mourinho e la dirigenza di Viale della Liberazione. Le indiscrezioni suggeriscono che lo sfogo del portoghese possa essere legato anche al comportamento di Giuseppe Marotta durante l’ultima estate: il club non avrebbe mai preso in considerazione l’ipotesi di un ritorno dello Special One a San Siro, preferendo scommettere su un profilo come Chivu, che a curriculum – tra i professionisti – aveva soltanto poche panchine con il Parma.