Mourinho punge l’Inter? “Sorpreso da chi allena grandi club senza avere storia”
José Mourinho (Getty Images)
Le conferenze stampa di José Mourinho non sono mai banali e quella che ha preceduto il big match di Champions League contro la Juventus non ha fatto eccezione. L’allenatore del Benfica ha colto l’occasione per esprimere il suo personalissimo punto di vista sulle gerarchie delle panchine internazionali, lanciando spunti che sembrano mirati a colpire obiettivi precisi nel panorama del calcio italiano.
La filosofia di Mourinho
Commentando l’approdo di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, Mourinho ha voluto tracciare una linea netta tra chi merita i grandi palcoscenici per quanto fatto in carriera e chi, invece, vi arriva quasi per caso: “Per me l’unica sorpresa è quando allenatori senza storia hanno la possibilità di allenare le squadre più forti al mondo. Questa è la vera sorpresa”, ha sentenziato il tecnico portoghese. Un ragionamento che premia la meritocrazia legata al passato: “Quando il Milan prende Max Allegri, la Juve Spalletti e la Roma Gasperini per me non è mai una sorpresa…”.
Mourinho, il caso Chivu e l’omissione dell’Inter
Il dettaglio che ha attirato l’attenzione dei media riguarda però ciò che Mourinho non ha detto. Nel fare l’elenco delle big italiane che hanno cambiato guida tecnica la scorsa estate, l’allenatore ha evitato accuratamente di menzionare l’Inter. I nerazzurri hanno affidato la panchina a Cristian Chivu, profilo che – pur essendo stato un suo giocatore – vanta un’esperienza limitata (solo 13 panchine a Parma) prima del grande salto a San Siro. Il sospetto che la stoccata sugli “allenatori senza storia” fosse rivolta proprio alla scelta della sua ex squadra è forte. Mourinho sembra non considerare il percorso nelle giovanili come un curriculum sufficiente per guidare un top club, aprendo di fatto un nuovo fronte di polemica a distanza con l’ambiente interista.