Verso Manchester City-Psg, la sfida degli sceicchi

Icona Autore Jessica Reatini
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Al-Khelaifi (Shutterstock)

La notte delle stelle si accende nella seconda giornata di Champions League che nette sul piatto quello che ormai è diventato un must Europeo. Un confronto tra due dei club più ricchi del panorama calcistico tanto che, la sfida tra Manchester City e Psg è da tempo ormai rinominata “La sfida degli sceicchi”. La denominazione non è certo casuale: negli ultimi quindici anni le due società hanno letteralmente trasformato la propria dimensione sportiva e commerciale grazie a un cambio epocale: da un lato c’è la potenza di Abu Dhabi, dall’altro quella del Qatar che hanno portato la loro ricchezza petrolifera in Europa trasformando i due club in modo profondo. 

Manchester City, il progetto di Abu Dhabi

In casa Manchester City l’anno della svolta è il 2008 quando il club venne acquisito dal gruppo riconducibile allo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan che lo acquistò per 200 milioni di sterline. Dopo i fasti degli anni ’60 e ’70 gli anni ’90 hanno rappresentato forse il periodo più buio per il City retrocesso nel 1998 addirittura in terza divisione inglese. Per tornare stabilmente in Premier servirà il 2002 con la svolta che arriverà molto più tardi anche rispetto al cambio di società.

La prima era Mansour segna infatti l’inizio di una profonda trasformazione economica e sportiva e in quegli anni arrivano anche i più grandi investimenti: Robinho, Tevez, Yaya Touré e soprattutto l’arrivo di Mancini in panchina consegnano al City il primo trofeo dell’era emirati, la FA Cup nel 2011. L’anno dopo arriva anche, dopo 44 anni di attesa, la vittoria della Premier League che aprirà la strada ai tantissimi successi che poi si sono susseguiti negli anni: 8 Premier League, 4 FA Cup, 7 Carabao Cup, 4 Community Shiled, 1 Champions League, 1 Supercoppa Europea, 1 Coppa del Mondo per Club per un totale di 26 titoli con l’arrivo di Pep Guardiola nel 2016 che ha ulteriormente consolidato questa identità, trasformando il club in una delle squadre di riferimento del calcio europeo.

PSG, il Qatar e la conquista dell’Europa

Solo qualche anno dopo, nel 2011, è il Qatar a guardare all’Europa e, soprattutto, al Psg con l’obiettivo di trasformare il club della capitale francese in uno dei marchi più riconoscibili dello sport mondiale. L’ingresso di Qatar Sports Investments ha segnato l’inizio della nuova era sotto la presidenza di Nasser Al-Khelaïfi. Prima del suo arrivo il Psg, fondato nel 1970, aveva vinto appena due titoli nazionali, nel 1986 e nel 1994, e una Coppa delle Coppe del 1996, insomma un club certamente importante ma non di primissimo livello nel calcio mondiale.

Così sono arrivati, con i qatarioti, i primi importantissimi investimenti con giocatori del calibro di Ibrahimovic, Cavani e Thiago Silva che già nel 2013 permisero al club di conquistare la Ligue 1. La vittoria del 2013 aprì un ciclo incredibile di successi visto che solo il Monaco, nel 2017, riuscì a interrompere la serie di vittorie consecutive del campionato. Il 2017 segna ancora un anno di svolta perché con l’acquisto di giocatori del calibro di Neymar e Mbappé cambia ancora la dimensione del progetto. Il Psg spende, fattura, cresce, acquista anche Leo Messi ma non riesce nonostante una squadra piena zeppa di campioni a vincere la Champions League. Dal 2022 quindi, la società decide di cambiare ancora e con l’ingaggio di Luis Enrique punta a costruire una squadra con giocatori di esperienza ma anche giovani talenti fino al 2025 anno in cui il Psg raggiunge il traguardo vincendo la prima Champions League della sua storia.

Il calcio come strumento di influenza globale

La rivalità tra Manchester City e Psg non deve però essere letta solo attraverso i risultati e le operazioni di mercato. Entrambi i club hanno contribuito a rafforzare la presenza internazionale dei rispettivi investitori trasformandosi da semplici club a piattaforme capaci di generare visibilità e riconoscibilità globale. Per Abu Dhabi il City è diventato il fulcro del progetto calcistico internazionale che comprende lo sviluppo delle infrastrutture, la valorizzazione dei giovani, l’espansione internazionale del City Football Group e la continuità del progetto tecnico. Per il Qatar il Psg rappresenta uno dei principali veicoli di visibilità internazionale grazie alla forza del marchio parigino, alla dimensione della città e alla capacità dei club di attrarre sponsor, tifosi e attenzione mediatica. 

Due modelli di investimento che hanno ridefinito gli equilibri del calcio europeo.

In definitiva, Manchester City e PSG rappresentano due delle espressioni più evidenti della trasformazione del calcio in un fenomeno globale, in cui il risultato sportivo si intreccia con strategie economiche e ambizioni internazionali. Abu Dhabi e Qatar hanno seguito percorsi differenti, ma con un obiettivo comune: portare i propri club ai vertici del calcio europeo. Oggi, dopo aver conquistato la Champions League, entrambe le società hanno dimostrato di poter raggiungere il traguardo più ambito.

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