Mourinho: “Vorrei abbracciare i miei ex tifosi. Roma e Inter le più forti d’Italia”
José Mourinho (Shutterstock)
José Mourinho torna a Roma da avversario, questa volta sulla panchina del Real Madrid. Un ritorno inevitabilmente speciale per lo Special One, che nella Capitale ha vissuto due stagioni intense alla guida della Roma, conquistando la Conference League e raggiungendo poi la finale di Europa League. Un’avventura terminata con l’esonero nel gennaio 2024, dopo la gara contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, oggi allenatore proprio dei giallorossi.
L’affetto per i romanisti
Alla vigilia della sfida tra Roma e Real Madrid, Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport, ammettendo di vivere il ritorno all’Olimpico in maniera particolare. “Sarebbe meglio venire qui non da nemico. Per novanta minuti saremo avversari, ma se i tifosi mi vogliono fare un saluto speciale anch’io vorrei abbracciare i romanisti”, ha raccontato il tecnico portoghese. E sulla possibilità di lasciarsi andare all’emozione ha aggiunto: “Cercherò di controllarmi, ma magari non riesco a controllarmi e la gente capisce l’amore che ho per loro”.
Sulla partita
In conferenza stampa Mourinho ha poi elogiato la Roma, inserendola tra le squadre più forti del calcio italiano: “Nelle prime due partite della Champions affrontiamo le due squadre più forti d’Italia, nella prima l’Inter e ora la Roma”. Parole di stima anche per Gasperini: “Lo rispetto come allenatore importante nel calcio italiano, un allenatore che fa da anni un lavoro importante”. Lo Special One ha quindi spiegato di aspettarsi una partita difficile: “Siamo preparati sui principi con cui hanno giocato tutte queste partite. Loro sanno che quelli là con la maglietta bianca non sono propriamente una squadra facile. Siamo preparati anche per poter reagire a qualcosa di diverso”.
Su Vinicius
Mourinho ha infine difeso Vinicius, finito al centro delle critiche per il rendimento di inizio stagione: “Mi fa male il cuore vedere Vini in questa situazione perché questo ragazzo ogni giorno è un ragazzo felice, lavora tanto. In questa stagione non ha ancora trovato la gioia di essere decisivo. Vediamo se in Champions, visto che in campionato è squalificato, può tornare a essere il vero Vinicius”.