Due mesi fuori, torna e segna un gol senza senso. Il rientro col botto di Folorunsho
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Michael Folorunsho: punto. Esclamativo. Due mesi, pieni, fuori dai giochi, da quel 21 dicembre a Pisa, quando proprio un gol gli costò caro. Lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro e stop forzato, dopo un violento impatto contro il palo che gli aveva strozzato in gola l’urlo per la gioia personale e dei rossoblù. Una gioia a metà, prima delle terapie e della riabilitazione, tappe inevitabili per risolvere un guaio comunque non da poco.
Pesante, per il centrocampista romano, fino a quel giorno punto fermo della mediana sarda, tra inserimenti, forza, fisicità, dinamismo e qualità, tutta a disposizione della Pisacane-band. Poi il lavoro, in silenzio e di voglia, per tornare il prima possibile a dare una mano al Cagliari nella lotta salvezza. Ieri, al Tardini, il ritorno. Con stile. Col botto.
Due mesi per due minuti, poi…
Sono bastati due minuti a Folorunsho, per lasciare di nuovo e subito il segno. Nell’anticipo della 27°giornata, a Parma, partito dalla panchina, Pisacane ha scelto lui come primo cambio al posto di Kilicsoy, al minuto 61. Tempo due giri di lancette, neanche, che l’ex Napoli lo ha fatto davvero bellissimo.
Un gol da cineteca, da urlo: senza senso. Dalla trequarti di destra, pescando forte e potente l’angolo giusto, incenerendo Corvi che, da quella posizione, si sarebbe aspettato di tutto, tranne che una conclusione del genere. Una magia, quasi dalla linea laterale, che entra di diritto nei gol più belli realizzati in questa stagione nel nostro campionato.
Un vantaggio poi assorbito nel finale dalla rete dall’ex Oristanio, per l’1-1 che regala ai ducali e al Cagliari un prezioso punto a testa nella corsa salvezza, ma che certo non cancella la prodezza di Folorunsho, a bagnare un rientro clamoroso, per lasciarsi alle spalle un momento brutto e difficile, dimenticato, nel giro di due minuti.