Figo attacca Infantino: “Meschino e opportunista, deve andarsene”

Icona Autore Iacopo Erba
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Luis Figo rompe gli indugi e lancia un duro attacco nei confronti del presidente della FIFA, Gianni Infantino. In un editoriale pubblicato dal Daily Mail, l’ex Pallone d’Oro chiede un cambio immediato ai vertici della federazione internazionale, accusando il numero uno del calcio mondiale di aver privilegiato interessi personali rispetto a quelli dell’intero movimento. “Potrei scrivere diecimila parole sui problemi della FIFA, ma la soluzione si riassume in tre: Infantino deve andarsene, esordisce Figo, che definisce il comportamento del presidente “più meschino, ingannevole e opportunista” mai riscontrato nel mondo del calcio.

Il centro del problema

Al centro delle critiche dell’ex campione portoghese c’è il progetto relativo all’apertura del business del Mondiale ai fondi d’investimento privati, un’operazione che, secondo Figo, sarebbe stata gestita senza la necessaria trasparenza nei confronti delle federazioni. “Se era davvero un piano così valido, perché non presentarlo apertamente alle federazioni? Perché non spiegare anche i rischi e non solo i presunti vantaggi?”, si domanda l’ex fuoriclasse, che sostiene inoltre come sia stato omesso il possibile incarico da 30 milioni di dollari annui destinato a Infantino al termine dell’operazione. Nel suo intervento, Figo rincara poi la dose: “Ha mentito, ha ingannato e ha cercato di arricchirsi a discapito del calcio”. L’ex giocatore richiama anche le dichiarazioni del presidente della federazione giordana, il principe Ali, che avrebbe denunciato presunte pressioni e ricatti finalizzati a ottenere sostegno politico.

L’appello

Nella parte conclusiva dell’editoriale, Figo invita la FIFA a destinare le proprie risorse allo sviluppo del calcio di base, ricordando l’ingente patrimonio economico di cui dispone l’organizzazione. L’ex stella di Barcellona, Real Madrid e Inter chiude quindi il proprio intervento con un appello netto e senza margini di interpretazione: “Non è troppo tardi per salvare il calcio, ma è troppo tardi per salvare la dignità. Infantino deve lasciare subito”.