Inter, Marotta su Bastoni: “Linciaggio vergognoso”. Poi svela il futuro del difensore 

Icona Autore Jessica Reatini
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Bastoni, Inter (Shutterstock)

Alessandro Bastoni è al centro delle polemiche da giorni dopo la disfatta dell’Italia contro la Bosnia, che è costata la qualificazione al Mondiale 2026. Il difensore si è reso protagonista in negativo con l’espulsione rimediata verso la fine del primo tempo per un intervento pericoloso ai danni di un avversario. Un errore che ha costretto la squadra a giocare in inferiorità numerica tutto il secondo tempo, ma soprattutto arrivato dopo la vicenda della simulazione nel corso della sfida con la Juventus in campionato. Una questione che ha alimentato le critiche e il momento negativo del nerazzurro. 

Marotta difende Bastoni e svela il suo futuro

A questo, si aggiungono le voci di mercato che da settimane di rincorrono e riportano di un interesse del Barcellona per il difensore. Il club blaugrana starebbe lavorando concretamente per portare Bastoni in Spagna nel corso della sessione estiva di mercato che prenderà il via al termine della stagione. Argomenti trattati e chiariti da Marotta, presidente e amministratore delegato dell’Inter, che nel pre partita contro la Roma ai microfoni di Dazn ha detto: “Vergognoso che sia stato esposto a questo continuo linciaggio come se fosse colpevole di chissà cosa. Le origini dell’eliminazione dell’Italia sono un pochino più lontane. Al di là di questo un ragazzo della sua età non merita questo trattamento. Nella vita si sbaglia, invece qua in Italia siamo tutti abituati a dover diventare psicologi ed esperti di calcio, analizzare situazioni senza sapere con chi si ha che fare. Abbiamo riconosciuto tutti che ha sbagliato, per un ragazzo della sua età. Bastoni è un patrimonio dell’Inter e del calcio italiano. E come tale lo consideriamo”. E poi ancora: “Per il momento non ci sono gli estremi e le condizioni perché possa abbandonare questa maglia, poi come per tutti i giocatori ci possono essere eventuali situazioni che saranno affrontate più avanti“.

Marotta sulla Nazionale

Infine, sulla Nazionale ha aggiunto: “Sarebbe lungo parlarne, tutti parlano di calcio e si improvvisano esperti di questo che è anche un fenomeno sociale. Questa crisi va vista con un’analisi più ampia: non siamo più competitivi dal 2006, anche se c’è stata la vittoria del campionato europeo. Le cause possono essere tante e credo che oggi manchino principalmente talenti. Come mai il Friuli-Venezia Giulia che negli anni 70 ha avuto campioni come Zoff, Capello e Collovati oggi non produce più? Bisogna capire come mai c’è così tanta assenza di giovani, oggi prevale la litigiosità all’interno del nostro mondo quando si dovrebbe seguire una strada che sia utile per tutti”.