Kane vince il Pallone d’Oro: come hanno reagito i social?
Harry Kane, bomber del Bayern Monaco (Shutterstock)
L’assegnazione del Pallone d’Oro si è confermata mai come quest’anno un terreno di forte dibattito. Se nell’ultimo ventennio il monopolio firmato dal dualismo Cristiano Ronaldo-Lionel Messi lasciava poco spazio ai dubbi, l’edizione 2026 si è aperta sotto il segno dell’incertezza. C’era chi invocava la vittoria di Lamine Yamal per premiare la purezza del suo talento; chi spingeva per Kylian Mbappé, puntando più sulla qualità che sui titoli; e chi tifava per la candidatura di Khvicha Kvaratskhelia, trascinatore assoluto nella trionfale annata del Paris Saint-Germain. Alla fine, il verdetto del London Palladium Theatre ha premiato Harry Kane. Successo in linea con le previsioni dei bookmaker della vigilia, ma che non ha messo d’accordo l’opinione pubblica.
Harry Kane divide a metà i social
Con la conquista del Pallone d’Oro, il centravanti inglese firma una rivincita epocale a 33 anni, mettendo a tacere chi in passato ne aveva etichettato la carriera come “perdente” per via del lungo digiuno di trofei con la maglia del Tottenham. Oggi Harry Kane si attesta come il miglior calciatore del pianeta nel 2026, spaccando a metà le reazioni del web. Da un lato ci sono i sostenitori dei numeri, pronti a blindare il suo trionfo dopo un’annata mostruosa chiusa con 61 gol in 51 presenze con la maglia del Bayern Monaco e i tre titoli conquistati in Germania. Dall’altro ci sono gli scettici che rifiutano la decisione dei votanti, contestando il verdetto finale.
I social che si oppongono: tutto su Yamal e Mbappé
Il fronte dell’opposizione si è diviso in due grandi fazioni a sostegno dei grandi delusi della serata londinese,giunti rispettivamente sul secondo e sul terzo gradino del podio. Per Lamine Yamal, reduce da un’ottima annata condita da Liga, Supercoppa di Spagna e Mondiale con la Spagna, la serata si è chiusa con la magra consolazione del terzo Trofeo Kopa consecutivo come miglior Under 21. Un riconoscimento vissuto quasi con imbarazzo dallo stesso fuoriclasse del 2007, arrivato a indicare direttamente dal palco il compagno di squadra Pau Cubarsì come unico e legittimo meritevole di quella categoria.
Più moderata, ma ugualmente rassegnata, si dimostra la platea a favore di Kylian Mbappé. Nonostante un bottino personale da 42 reti nell’ultima stagione, il fuoriclasse francese ha pagato a caro prezzo l’assenza di allori di squadra con il Real Madrid. Una discriminante decisiva per la giuria, riassunta sui social dall’amaro commento dei suoi sostenitori: “Sono mancati soltanto i trofei”. Un dettaglio che, nell’anno del Pallone d’Oro, finisce per fare tutta la differenza del mondo.