Messi lascia l’Argentina: “Fa male, ma ho dato tutto”

Icona Autore Iacopo Erba
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Leo Messi (Shutterstock)

Lionel Messi ha scelto una lettera scritta a mano per mettere nero su bianco una decisione che, nelle sue stesse parole, continua a provocargli dolore. Il fuoriclasse argentino ha annunciato il ritiro dalla Nazionale dopo la finale persa contro la Spagna, spiegando di aver avuto bisogno di tempo per metabolizzare quanto accaduto e arrivare alla scelta definitiva. Il messaggio, scritto su un foglio e fotografato sul divano, non rappresenta soltanto un addio alla Selección: contiene anche una riflessione più ampia sulla fase conclusiva della sua carriera. “Dopo tutto questo tempo trascorso dalla finale, e dopo averci riflettuto a lungo, voglio annunciare a tutti il ​​mio ritiro dalla Nazionale”.

Al momento giusto

Messi ripercorre quindi il suo lungo cammino con la maglia dell’Argentina, dagli anni più difficili fino alla straordinaria serie di successi che ha caratterizzato la parte finale della sua esperienza internazionale. Il riferimento è soprattutto all’impegno profuso anche quando i risultati non arrivavano e le critiche nei suoi confronti erano particolarmente pesanti. “È stata una decisione che mi ha ferito profondamente, e continua a farlo, ma capisco che sia il momento giusto. Giuro di aver sempre dato il massimo, non solo negli ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima. Ho sempre lottato e dato tutto per questa maglia, per regalarvi gioia e rendervi orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio”. Un messaggio rivolto direttamente al popolo argentino, al quale Messi lega una parte fondamentale della propria storia.

Un occhio sul futuro

Il passaggio successivo assume invece un significato ancora più ampio. Messi parla del tempo che passa, dei giovani pronti a raccogliere il testimone e di una carriera che sembra ormai avvicinarsi alla conclusione. “Non resta molto tempo, i capitoli si stanno chiudendo e questo è uno di quelli che mi fa più male. Ho amato, amato e amerò per sempre far parte della Nazionale. Ho dato tutto quello che avevo; non ho più nulla da dare, e inoltre ci sono dei giovani giocatori promettenti che stanno crescendo dietro di me e che meritano di essere lì”. L’argentino annuncia quindi che continuerà a seguire la Selección da bordo campo. “Ora sarò uno di voi, a fare il tifo e a sostenervi da bordo campo (nei momenti belli e in quelli brutti, ancora di più). Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, per avermi accompagnato in questo bellissimo ma difficile viaggio. Grazie a tutti gli allenatori, compagni di squadra e dirigenti con cui ho avuto il privilegio di lavorare. Porto con me ricordi e momenti indimenticabili”. Poi la data della stesura e il pensiero rivolto al padre: “Ho scritto queste parole il 21 luglio, due giorni dopo la finale. Oggi, dopo quello che è successo a mio padre, ne sono ancora più convinto di prima”.