Milik, il calvario infinito alla Juve: “Sono sfinito, ho toccato il fondo”
Milik, Juventus (Shutterstock)
Arkadiusz Milik, in un’intervista concessa al canale polacco Kanal Sportowy, ha raccontato il periodo complicato che ha vissuto tra i problemi fisici che hanno avuto ripercussioni anche sull’aspetto mentale. Entrare e uscire dall’infermeria di continuo ha spinto il polacco al limite, nonostante la Juventus – suo club attuale – lo abbia aiutato per il recupero, ma il peso psicologico è diventato insostenibile.
Milik: “Mi chiudevo in bagno per piangere”
“Negli ultimi due anni avrei potuto parlare solo dei miei infortuni. È stato un periodo che mi ha sfinito. Volevo staccare da tutto” ha dichiarato l’attaccante. In bianconero ha vissuto il momento più buio della sua carriera, dopo aver brillato all’Ajax, al Napoli e al Marsiglia: “All’inizio del 2025 ho avuto l’ennesimo problema, sono stati momenti spiacevoli. Ho toccato il fondo: andavo in palestra e spesso dovevo interrompere l’allenamento per chiudermi in bagno e piangere”.
Milik, il futuro è tutto da decifrare
La stagione che si è appena conclusa è stata fallimentare per il trentaduenne, ha totalizzato solo due presenze in Serie A mettendo nelle gambe solamente 34 minuti. “Mi dispiace che la stagione con la Juve sia finita – ha ammesso – Nell’ultimo periodo mi sentivo come una persona affamata che cammina in una strada piena di ristoranti. Oggi sorrido, sono riposato e pronto a giocare“. Il suo contratto è in scadenza e ora dovrà capire cosa sarà del suo futuro. La preparazione estiva sarà fondamentale per dimostrare al club, al tecnico e alla squadra che i problemi fisici sono alle spalle e che è pronto per un nuovo inizio.