Mondiale 2026, Girone B: equilibrio totale tra Svizzera, Canada e Qatar. Bosnia mina vagante
Pallone Mondiale, Shutterstock
Quattro squadre, quattro storie diverse, un obiettivo comune. Il Girone B del Mondiale 2026 si presenta come uno dei più equilibrati della competizione: c’è una favorita credibile ma non dominante, una possibile sorpresa e almeno una nazionale pronta a giocarsi tutto senza pressioni. Un gruppo che promette intensità, equilibrio e partite aperte fino all’ultima giornata.
Le squadre del girone
Nel Gruppo B si sfidano Canada, Svizzera, Bosnia ed Erzegovina e Qatar. I canadesi, padroni di casa, inseguono i primi punti della loro storia ai Mondiali. Di fronte troveranno la solidità della Svizzera, l’entusiasmo della Bosnia, reduce dall’impresa contro l’Italia negli spareggi, e un Qatar alla prima qualificazione conquistata sul campo.
Analisi squadra per squadra
Canada
Jesse Marsch propone un 4-4-2 aggressivo, fatto di pressing alto e transizioni rapide. Alphonso Davies, Tajon Buchanan e Jonathan David sono i riferimenti offensivi, anche se restano dubbi sulla condizione di Davies dopo gli infortuni e sul rendimento altalenante di David. La storia mondiale del Canada è complicata: sei sconfitte su sei partite giocate. Nel 2022 è arrivato il primo gol, proprio con Davies, prima dell’eliminazione. Il fattore casa potrebbe però cambiare tutto.
Svizzera
Murat Yakin guida una squadra organizzata, schierata con il 4-3-3. Xhaka resta il leader tecnico, con Akanji a comandare la difesa. Sulle fasce Ndoye e Vargas danno imprevedibilità, mentre Embolo è il terminale offensivo. La Svizzera arriva da qualificazioni solide (sei vittorie e due pareggi) ed è alla 13ª partecipazione mondiale. Da sei edizioni consecutive supera il girone, anche se si è sempre fermata agli ottavi nelle ultime tre.
Bosnia ed Erzegovina
Sergej Barbarez punta su un 4-4-2 fisico e diretto. Il simbolo resta Edin Dzeko, capitano e miglior marcatore della storia della nazionale. Accanto a lui spiccano Tahirovic e il portiere Vasilj, decisivo ai rigori contro l’Italia. Dopo l’unica partecipazione del 2014, la Bosnia torna al Mondiale grazie a un’impresa proprio contro gli azzurri. L’esperienza di Dzeko e l’entusiasmo del gruppo possono renderla una mina vagante.
Qatar
Julen Lopetegui costruisce una squadra compatta, con pressing organizzato e difesa alta per sopperire al gap tecnico. I riferimenti sono Hassan Al-Haydos, Almoez Ali e Akram Afif. Il Qatar si è qualificato per la prima volta vincendo il proprio girone asiatico. Nel 2022, da ospitante, era uscito senza punti: questa volta arriva con più esperienza, ma il livello degli avversari resta molto più alto.
I protagonisti del girone
David è il principale riferimento offensivo, mentre Davies può spaccare le partite con la sua velocità. Xhaka è il leader della Svizzera, con Ndoye come possibile sorpresa. Dzeko porta esperienza e peso offensivo grazie al suo passato nel calcio di altissimo livello, mentre Afif è il talento più imprevedibile del Qatar.
Equilibri e chiavi tattiche del girone
La sfida chiave è Canada-Svizzera, che può decidere il primo posto. Bosnia-Qatar potrebbe invece valere il terzo posto. Determinante sarà l’approccio alle prime due giornate: chi parte forte avrà un vantaggio enorme. Il Canada può sfruttare il fattore campo, elemento non trascurabile in un girone così equilibrato.
Pronostico
La Svizzera parte leggermente avanti per organizzazione ed esperienza. Subito dietro il Canada, che può contare su talento e supporto del pubblico. La Bosnia rappresenta la possibile sorpresa: l’impresa contro l’Italia non è casuale e il gruppo ha identità. Il Qatar, invece, potrebbe rappresentare il flop del girone: il salto di livello rispetto al contesto asiatico potrebbe pesare troppo.