Mondiali 2026, eliminata per mancanza di gol: i numeri paradossali della Turchia

Icona Autore Niccolò Di Leo
Icona tempo di lettura 3 minuti di lettura
Vincenzo Montella, Turchia

Vincenzo Montella, Turchia (Shutterstock)

La Turchia è stata eliminata dal Mondiale. Il risultato maturato nelle prime due giornate è stato particolarmente doloroso per una tifoseria che aveva alzato notevolmente le proprie aspettative, se non altro per la qualità della rosa a disposizione. L’obiettivo non sarebbe stato mai quello di arrivare fino in fondo, ma quanto meno di candidarsi a un ruolo da outsider, cercando di emulare quanto fatto dalla Croazia e dal Marocco nelle ultime edizioni del torneo.

La Turchia ha sottovalutato la prima sconfitta?

L’esordio della Nazionale turca, invece, è drammatico. Il 2-0 contro l’Australia non è bastato come campanello d’allarme, ma è stato letto più come uno scivolone dal quale la squadra di Montella di sarebbe ripresa subito. Contro il Paraguay, invece, è successo anche di peggio. In superiorità numerica per quasi un tempo – dopo l’espulsione di Almiron per aver presumibilmente rivolto parole poco piacevoli a Muldur con la mano davanti alla bocca (‘Prestianni law’) – la Turchia non è riuscita a segnare neanche un gol. Vuoi per la sfortuna, vuoi per le tante occasioni divorate.

Alla Turchia sono mancati solo i gol

La squadra di Vincenzo Montella ora torna a casa. L’aeroplano questa volta non è sinonimo di gol, come quando segnava il c.t. turco con la maglia della Roma, ma è il mezzo con il quale la sua Nazionale lascia gli Stati Uniti per far ritorno in patria, dove Montella dovrà parlare del suo futuro con il club. La sua Turchia è stata bocciata da tutti, eppure le cose sarebbero potute andare diversamente se solo ci fosse stato più cinismo. I dati della partita di ieri non raccontano una brutta prestazione. Anzi, una prestazione offensivamente quasi perfetta. In cui è mancato però l’elemento chiave: il gol.

I numeri della Turchia contro Paraguay

La Turchia di Montella chiude la partita da padrona del campo. Il 75% di possesso palla, che da solo rischia di risultare un dato inutile, assume rilievo se accostato ai 101 palloni toccati nell’area di rigore avversaria e ai 20 calci d’angolo battuti. La mole di gioco creata, però, si legge chiaramente nei 64 tiri totali verso la porta avversaria, di cui ben 13 hanno centrato lo specchio, più il traversa-palo colpito da Muldur con un colpo di testa. Forse l’occasione più nitida del match. La Turchia ha creato ed è stata particolarmente pericolosa, ma non ha sfrutta le chance. Ancora un numero ci conferma questa sensazione. Al triplice fischio, infatti, erano 5 le ‘big chances’ della Nazionale di Montella che ha lasciato il campo con 0 gol fatti, ma con un xG di 3.48.