Mondiali 2026, l’Argentina torna a parlare: i commenti dopo la finale

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Leo Messi (Shutterstock)

La sconfitta dell’Argentina contro la Spagna è stata seguita dalle lacrime dei protagonisti del Mondiale. Quelle di Lionel Scaloni, costretto ad abbandonare la conferenza stampa, e prima ancora quelle di Lionel Messi che, dopo la premiazione, si è lasciato andare al pianto disperato di chi ha la consapevolezza di aver perso l’ultima grande partita della sua carriera. La Scaloneta non è riuscita a bissare il successo di quattro anni fa in Qatar. Quella del MetLife Stadium è stata la prima sconfitta di un ciclo vincente come quello guidato da Scaloni e che sembrerebbe arrivato al suo atto conclusivo. Il commissario tecnico in conferenza stampa ha già annunciato l’addio, che dovrebbe arrivare a gennaio, quando scadrà il suo contratto con la Nazionale. La delusione per un finale che avevano immaginato diverso è evidente anche nelle parole dei protagonisti che, a 48 ore dalla sconfitta contro la Spagna, sono tornati a parlare.

La lettera di Messi

Il dolore è immenso e questa ferita richiederà tempo per guarire. Ma porto con me anche tutte le cose belle… Le partite ribaltate dando tutto noi stessi, momenti che resteranno per sempre nei nostri ricordi e il sostegno di un intero Paese che, unito al duro lavoro e all’impegno di questo gruppo, ci ha riportati ancora una volta nell’élite mondiale» ha scritto Leo Messi sul proprio account Instagram dopo la sconfitta nella finale dei Mondiali 2026«È difficile apprezzare appieno il nostro traguardo in questo momento, ma questo gruppo ha raggiunto due finali mondiali consecutive. Grazie dal profondo del cuore per ogni saluto e messaggio. Ancora una volta, siamo riusciti a unirci come Paese e a restare compatti, condividendo l’immenso orgoglio di essere argentini. Voglio anche complimentarmi con la Spagna per la vittoria del Mondiale“.

Il messaggio di Enzo Fernandez

Quando passa il tempo, capisci che c’è qualcosa di molto più grande di un risultato. Sono anni che questo gruppo rappresenta nel migliore dei modi. Insegna che competere non significa solo vincere, ma dare tutto per la maglia e non arrendersi mai. Far parte di questo gruppo che ci ha sempre messo la faccia, che ha competuto al massimo e che ha difeso questi colori con orgoglio, umiltà e impegno. Voglio ringraziare tutti i tifosi argentini. Grazie per esserci sempre stati, per averci accompagnato in ogni partita, per l’affetto, per il sostegno incondizionato e per averci fatto sentire a casa in qualsiasi parte del mondo. Indossare la maglia del mio Paese è il più grande onore della mia carriera e continuerò a dare tutto ogni volta che mi toccherà difenderla“.

Le parole di De Paul

“Il dolore più grande è non aver potuto riportare ancora una volta il trofeo nel nostro Paese, perché se c’era qualcuno che meritava di rivivere quell’emozione eravate proprio voi. Ma con il passare delle ore mi rendo conto che il legame che vi unisce a questa squadra va ben oltre un trofeo, ed è a questo che mi aggrappo per superare questo momento. Oggi vedo quante persone aspettavano questa nostra caduta, diffondendo per tutto il Mondiale teorie del complotto prive di fondamento solo per alleviare la frustrazione di non poter vivere ciò che noi argentini stavamo vivendo. Il nostro sorriso dà fastidio, il nostro modo di essere li infastidisce. Ma tutto questo ha soltanto confermato che la passione e l’amore per questa maglia possono superare qualsiasi cosa. Il dolore resterà a lungo, ma oggi più che mai sono orgoglioso di essere argentino”.

Il commento di Nico Gonzalez

Certo che ci fa male. Ma noi argentini siamo abituati a combattere il dolore, ed è questo che ci rende diversi. Per questo ci guardano e ci invidiano. Siamo orgogliosi di tutti e saremo sempre grati per il sostegno di ognuno di voi. Come Paese dobbiamo tenere la testa alta. Sento che abbiamo portato il nostro Paese sul tetto del mondo. Voglio ringraziare di cuore tutti i 47 milioni di argentini e sono felice per il grande Mondiale che abbiamo disputato. Eternamente grazie“.

Enzo Fernandez dice addio alla Nazionale?

Ho sognato di riconquistarla, ho sognato di portarla in Argentina e di scrivere ancora una volta la storia. La verità è che il dolore è difficile da spiegare; non resta che riflettere su molte cose e vedere come andare avanti e se è il momento di fare un passo indietro. Mi dispiace tantissimo, ho davvero dato il massimo per aiutare il mio Paese e i miei compagni“.