Mondiali 2026, le ultime finaliste e la Norvegia: le news e il programma del giorno 6
Messi con la Coppa del Mondo (Shutterstock)
Sesto giorno di gara ai Mondiali 2026: aprono Francia e Senegal, in programma anche la prima della Norvegia
Nuovo giorno di gara in questi Mondiali 2026. Saranno acora una volta quattro le partite in programma in questo sesto giorno di Coppa del Mondo, che vedrà l’esordio nella competizione delle due finaliste della scorsa edizione. Si partirà con la Francia, che rimane tra le principali candidate al titolo, seguita poi anche da Norvegia e Argentina, squadra campione del mondo in carica. Ad aprire il programma di giornata sarà allora proprio la sfida tra Francia e Senegal, fino ad arrivare al match tra Austria e Giordania. Nel mezo la gara tra Iraq e Norvegia seguita da quella tra Argentina e Algeria.
Il programma di giornata
Il sesto giorno dei Mondiali 2026 si aprirà al MetLife Stadium di New York, con la sfida tra Francia e Senegal in programma martedì 16 giugno alle ore 21:00 italiane e valida per il Gruppo I, che sarà ancora protagonista poi alle 00:00 di mercoledì 17 giugno con il match tra Iraq e Norvegia al Gillette Stadium di Boston. A seguire spazio al Gruppo J, a partire dalla gara tra Argentina e Algeria, che andrà in scena all’Arrowhead Stadium di Kansas City alle ore 03:00 di mercoledì 17 giugno. L’ultima gara della quarta giornata di Coppa del Mondo interesserà ancora il Gruppo J e si giocherà alle 06:00 di mercoledì 17 giugno al Levi’s Stadium di San Francisco e vedrà impegnate Austria e Giordania.
Le news di giornata
Polemiche e sorprese, i classici ingredienti di una Coppa del Mondo. Non sono da meno i Mondiali 2026, che sono già segnati da un sorprendente esonero: Lamouchi non è più il CT della Tunisia, al suo posto Renard. Intanto, l’Iran dopo l’esordio si fa sentire per voce del commissario tecnico Ghalenoei: «Siamo la squadra più maltrattata di tutti i Mondiali.Hanno ritardato il nostro arrivo, ci stanno costringendo a tornare prima del previsto senza darci il tempo di recuperare. Dopo la partita di oggi, ci hanno detto: ‘Dovete partire immediatamente’. Per noi è fondamentale avere tempo per recuperare, ma ci hanno chiesto di prendere un aereo e tornare al nostro ritiro a Tijuana, e questo ci ha davvero turbato». Polemiche che coinvolgono anche le pause tra i due tempi, che sembrano non piacere quasi a nessuno, a partire da Klopp: «Il calcio è tenuto in ostaggio dai dirigenti chiusi in uffici climatizzati. Queste cosiddette pause per l’idratazione ci sono state presentate come uno scudo per il benessere dei giocatori, ma non sono altro che una gabbia dorata costruita per gli sponsor».