Qatar – Svizzera, Mondiali 2026: gli asiatici sperano nel colpaccio

Icona Autore Chiara Scatena
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Julen Lopetegui, Qatar

Julen Lopetegui, Qatar (Shutterstock)

Sabato 13 giugno alle 21.00 faranno il loro debutto al Mondiale 2026 anche Qatar e Svizzera.

Il Qatar si presenta ai Mondiali 2026 con più dubbi che certezze. Dopo aver ospitato l’edizione del 2022 senza riuscire a conquistare nemmeno un punto nella fase a gironi, la nazionale allenata da Julen Lopetegui spera di mostrare progressi, ma i risultati recenti non sono incoraggianti. L’ultimo test prima della competizione, lo 0-0 contro El Salvador, ha infatti allungato a sei partite la striscia senza vittorie dei qatarioti, che in questo periodo hanno realizzato appena due reti. Anche il rendimento contro le nazionali europee lascia pochi motivi per sorridere: solo due successi nelle ultime 15 sfide contro selezioni del Vecchio Continente.

Situazione decisamente diversa per la Svizzera, che arriva all’appuntamento iridato forte di una sola sconfitta nelle ultime 14 partite. La squadra guidata da Murat Yakin ha impressionato soprattutto durante il percorso di qualificazione, chiuso senza mai trovarsi in svantaggio e con la sensazione di poter essere una delle possibili sorprese del torneo. I rossocrociati vantano inoltre una tradizione favorevole nelle gare inaugurali dei Mondiali, avendo evitato la sconfitta in tutte le ultime sei occasioni.

Precedenti Qatar – Svizzera

Qatar e Svizzera si sono affrontati una sola volta nella loro storia. L’unico precedente risale al 2018, quando la nazionale asiatica si impose per 1-0 in un’amichevole. Un dato che però conta relativamente poco considerando il tempo trascorso e il diverso livello raggiunto oggi dalle due squadre.

Analisi Qatar – Svizzera

I numeri e il momento di forma sembrano indirizzare chiaramente il pronostico verso la Svizzera. La nazionale elvetica appare più solida, organizzata e abituata a confrontarsi con avversari di alto livello. Il Qatar, invece, continua a mostrare difficoltà soprattutto in fase offensiva e arriva all’esordio con una fiducia non particolarmente elevata. Attenzione comunque alle palle inattive, arma che ha prodotto oltre il 40% dei gol qatarioti nelle qualificazioni. Dall’altra parte, la Svizzera ha dimostrato di partire spesso forte, segnando la maggior parte delle proprie reti nel primo tempo. La sensazione è che la differenza di qualità e di esperienza internazionale possa emergere nel corso della gara. Per questo motivo il segno 2 appare la scelta più logica, con la Svizzera favorita per conquistare i primi tre punti del suo Mondiale.