Mondiali 2026, l’Algeria non è solo Mahrez: Ibrahim Maza al centro del gioco di Petkovic
Petkovic punta tanto su Ibrahim Maza, talento classe 2005 dell’Algeria ai Mondiali 2026
Numeri da numero 10, anche se ha il 22 sulle spalle. L’Algeria non è solo Mahrez, Gouiri e Chaibi: c’è anche Ibrahim Maza. La vittoria in rimonta contro la Giordania è passato anche dai suoi piedi. Non è entrato effettivamente nel tabellino, ma è risultato comunque decisivo in supporto al resto dell’attacco. I numeri lo confermano, soprattutto quelli offensivi. E Petkovic infatti l’ha tenuto in campo per tutta la partita.
Mondiali 2026, i numeri di Maza in Giordania-Algeria
In totale, su 64 tocchi, ha completato l’80% dei passaggi tentati (28/35), di cui 21 (su 28) nella metà campo avversaria (75%) e 7 (su 7, 100%) in quella propria. In più ha realizzato la metà degli dribbling provati (5 su 10), soprattutto in area di rigore. Durante i novanta minuti ha svariato per il campo, muovendosi sia da primo regista che da rifinitore. Abbassandosi molto ha permesso a Benbouali (subentrato all’intervallo a Boudaoui) di inserirsi e di segnare il gol del momentaneo pareggio (1-1). Si è poi avvicinato anche alla porta, calciando per due volte nello specchio (su 4) mancando anche una grande occasione. Il gol non è ancora arrivato, ma sembra essere solo questione di tempo.
Algeria, la carriera e la crescita di Maza
Tanto del gioco dell’Algeria, quindi, passa anche dalle qualità di Maza. E parliamo di un ragazzo di soli vent’anni (ventuno a novembre), un classe 2005 di proprietà del Bayer Leverkusen. Nato a Berlino, in Germania, ha deciso di rappresentare la nazionale africana, con cui ha fatto il suo debutto a ottobre 2024 dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili teutoniche. In Bundesliga si era messo in mostra con l’Herta Berlino, da cui poi l’ha prelevato proprio il Leverkusen. L’ultima stagione l’ha chiusa con 5 gol e 6 assist in 44 partite giocate (di cui 12 in Champions League), confermando la chiamata della sua nazionale di cui ormai è uno dei punti fermi nonostante l’età. E ora può solo che crescere e migliorare.