Mondiali 2026, Mahmic è l’uomo in più della Bosnia: ecco il giovane super-sub di Barbarez

Icona Autore Andrea Castellano
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Due partite, circa trenta minuti, due gol: è la storia di Ermin Mahmic, il giovane talento della Bosnia che entra e segna ai Mondiali 2026

Nel 2014, la prima volta in cui la Bosnia ha partecipato ai Mondiali, Ermin Mahmic aveva nove anni. Giocava in Austria, nelle giovanili del LASK, note in passato come FC Pasching. Come tanti ‘nuovi’ ragazzi della nazionale di Barbarez, anche lui ha origini differenti rispetto a quelle bosniache. È nato a Wels, appunto in Austria, nel 2005. È lì che ha iniziato il suo percorso, passando per il Rapid Vienna e per il Lafnitz, dove ha fatto il suo esordio tra i professionisti.

Bosnia, la storia di Mahmic

E ora a soli 21 anni si è guadagnato la convocazione per i Mondiali 2026. Tra l’Austria e la Bosnia è sempre stato combattuto, tanto che nelle giovanili ha giocato con entrambi i paesi tra l’Under 17 e l’Under 21. Alla fine ha scelto la maglia gialloblù. Nel playoff di Zenica contro l’Italia, però, non c’era: il suo esordio l’ha fatto solo lo scorso 29 maggio in amichevole contro la Macedonia. Alla fine ha convinto il ct a chiamarlo: da trequartista, con lo Slovan Liberec in Repubblica Ceca, ha realizzato 8 reti e 5 assist in 31 partite, per un totale di 1.789 minuti giocati. Praticamente segna una volta ogni due partite e mezzo (224 minuti): non male per la sua età.

Mahmic, due gol ai Mondiali 2026 con la Bosnia

È abituato quindi a tirare fuori il massimo da ogni situazione: al debutto ai Mondiali 2026 contro la Svizzera, gli è bastato un minuto di recupero da subentrato per entrare subito nel tabellino; altri sedici, invece, per segnare contro il Qatar. Al 64’ aveva preso il posto di una leggenda come Dzeko, siglando la rete decisiva per le speranze di passaggio del turno della Bosnia. Che alla fine si sono avverate, visto che la squadra di Barbarez giocherà i sedicesimi di finale della Coppa del Mondo come una delle otto migliori terze. Molto è anche merito di un ragazzino che in poco tempo si sta facendo largo tra i più grandi