Mondiali 2026, dai gol alle lacrime: il rosso di Embolo condanna la Svizzera

Icona Autore Andrea Castellano
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Embolo Svizzera

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Embolo crolla in lacrime dopo l’espulsione contro l’Argentina: la Svizzera è eliminata dai Mondiali 2026

Dai gol alle lacrime, dalle vittorie all’eliminazione. Sono le due facce della medaglia dei Mondiali 2026 di Breel Embolo, centravanti della Svizzera. È il protagonista in negativo dei quarti di finale contro l’Argentina, che ha visto uscire dal torneo proprio la squadra di Yakin. Decisivo, intorno al 72’ del secondo tempo, il cartellino rosso che gli ha mostrato l’arbitro portoghese Pinheiro, che ha lasciato i suoi compagni in dieci per tutto il resto della partita (compresi i supplementari). L’espulsione è nata da un secondo giallo per simulazione mostrato dal direttore di gara, che ha scatenato le proteste veementi del ct Yakin sia durante che dopo la sfida.

Mondiali 2026, l’espulsione di Embolo contro l’Argentina

Inizialmente l’ammonizione era stata data a Paredes, che aveva fatto fallo proprio su Embolo. Il VAR però ha richiamato l’arbitro per rivedere l’azione, in cui era evidente il ‘tuffo’ di Embolo senza alcun tocco del centrocampista argentina. Dopo la revisione al monitor, quindi, Pinheiro ha cancellato la sanzione all’ex Roma sventolando invece il giallo, e poi il rosso, al centravanti. Da lì, Embolo è scoppiato a piangere a dirotto, conscio di quanto accaduto. Se l’è preso subito da parte Zakaria, che l’ha abbracciato e consolato cercando di farlo calmare. Ma era disperato, tanto da essere poi preso dai suoi compagni in panchina e portato successivamente negli spogliatoi. È così che è finita la sua Coppa del Mondo, nel modo più brutto possibile.

Mondiali 2026, le lacrime di Embolo dopo l’espulsione

Fino ai quarti, l’attaccante del Rennes aveva trascinato la Svizzera con 2 gol e 2 assist, portandola al primo posto nel girone contro Canada (uno dei paesi ospitanti), Bosnia e Qatar. Alla fine si è perso proprio sul più bello, nel momento decisivo, contro i campioni del mondo. Non si placano comunque le proteste per l’episodio, decisamente controverso per tutta la Svizzera e soprattutto per il ct Yakin, che si è lamentato anche in conferenza stampa. Secondo lui, infatti, quella decisione ha indirizzato la partita verso l’Argentina, e il risultato finale ne è la prova.