Mondiali 2026, il rigore parato a Ronaldo e non solo: chi è Beiranvand, il portiere dell’Iran che ha fermato il Belgio
Il Belgio si è stampato contro Alireza Beiranvand, il portiere dell’Iran che tiene vive le speranze di qualificazione ai Mondiali 2026
L’Iran ferma il Belgio. La squadra di Rudi Garcia è rimasta inchiodata sullo 0-0 per tutta la partita. E il merito è soprattutto di Alireza Beiranvand. È il portiere della formazione di Ghalenoei, una vera e propria leggenda in patria. E non poteva essere da meno anche in questa edizione dei Mondiali. Nato nel 1992 a Khorramabad, nella parte occidentale del paese, ha giocato in Iran fino al 2020, facendo la storia del Persepolis. Nel suo palmares vanta due campionati iraniani e una Coppa dell’Iran, trofei vinti prima di fare il salto in Europa.
Iran, la storia del portiere Beiranvand
Ma le sue esperienze in Belgio prima, all’Anversa, e in Portogallo poi, al Boavista, non sono andate come sperate. Per questo nel 2022 ha deciso di tornare in Iran per vestire la maglia del Tractor (dove si trova tutt’ora), con cui ha vinto un campionato e una Supercoppa. Nell’edizione del 2018 dei Mondiali in Russia era finito sulla bocca di tutti per aver parato un rigore a Cristiano Ronaldo. L’anno prima, invece, era diventato il primo iraniano della storia a essere nominato per un premio individuale ai Best FIFA Football Awards. È la stagione in cui ha tenuto la porta inviolata per ben 23 volte su 37 partite giocate, come pochi altri al mondo. Tra i suoi successi vanta anche due record al Guinness dei primati: il primo nel 2016 per il rilancio con le mani più lungo nella storia del calcio (61,26 metri, contro la Corea del Sud per una gara di qualificazione ai Mondiali 2018), il secondo nel 2019 per il calcio di rinvio più lungo di sempre (78 metri).
Beiranvand ferma il Belgio
Adesso, ai Mondiali 2026, è tornato a essere insuperabile contro una grande nazionale europea come il Belgio di De Bruyne e Lukaku. Con le sue parate è stato fondamentale per tenere vive le speranze di qualificazione al prossimo turno dell’Iran: ne ha effettuate 7 in totale, con il 100% di uscite alte riuscite (3/3) e l’1.70 di gol evitati. Su tutti, l’intervento più bello e decisivo è stato quello a mano aperta su De Cuyper, che in area aveva calciato a botta sicura pensando di averlo superato. Così non è stato. E ora la squadra di Ghalenoei può ancora sognare la qualificazione proprio grazie al suo super portiere.