Mondiali 2026, Neymar è già andato oltre: che doppietta con il Santos

Icona Autore Niccolò Di Leo
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L’ultima immagine che ricordiamo di Neymar è quella sul campo del MetLife Stadium di New York/New Jersey. La maglia del Brasile sul volto rosso e in lacrime, la disperazione di chi sa di essere arrivato all’ultimo atto su un grande palcoscenico. Aveva voluto la convocazione al Mondiale, si era conquistato la fiducia di Carlo Ancelotti a suon di grandi prestazioni con la maglia del Santos, dimostrandosi anche dimostrando una buona tenuta fisica e atletica. Poi l’infortunio poco prima dell’inizio del torneo, il rischio di non esordire scongiurato già durante la fase a gironi e il riaccendersi del sogno di poter finalmente conquistare quella tanto sognata coppa con la maglia della Seleçao. Un’ambizione sfumata, però, in un pomeriggio newyorkese contro la Norvegia di Erling Haaland. Il nuovo supera il vecchio. Le lacrime di Neymar dopo aver segnato il suo ultimo gol con la Nazionale brasiliana segnano la fine dell’ex Barça nel calcio dei grandi campioni.

Neymar segna due gol al ritorno in campo

Neymar è, quindi, tornato in Brasile per difendere e onorare la maglia che lo ha lanciato quando era una giovane promessa destinata a far la storia del calcio. Scendendo in campo con il Santos ha provato a mettersi alle spalle la delusione del Mondiale e il risultato sembrerebbe esser stato eccellente. Nell’ultima partita giocata con i bianconeri, infatti, O’Ney ha trascinato il Santos sul 2-2 con una grande doppietta. Prima ha sbloccato la partita al 36′ con un destro di prima che ha spedito la palla sul palo lontano, poi ha ripreso il match su calcio di rigore spiazzando il portiere avversario, come aveva fatto con Nyland nell’ultima partita del Mondiale. Qualche passetto per aspettare la mossa dell’estremo difensore e poi tiro lento, ma preciso, sul palo opposto.

Neymar, una doppietta per rinascere

I due gol segnati contro la Chapecoense permettono a Neymar di rialzare la testa e tornare a sorridere. Quell’immagine sul prato del MetLife Stadium diventerà presto un ricordo lontano, seppur indelebile. Oggi nella testa di Neymar c’è il Santos e il suo futuro. All’età di 34 anni sente di poter dare ancora tanto al calcio brasiliano e se non sarà in Nazionale, allora lo farà indossando la maglia del suo cuore. La doppietta dell’ultima partita è un primo passo verso una rinascita: il canto di un cigno che vede la sua fine ancora lontana.