Mondiali 2026, nuovo caso Balogun? La Francia fa ricorso alla FIFA per Olise

Icona Autore Andrea Castellano
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Nuovo caso sulle sanzioni dei Mondiali 2026: dopo Balogun, ora è il turno di Olise

Reazione a catena. Ha già iniziato a scatenarsi un polverone sulla decisione della FIFA di sospendere la squalifica di Folarin Balogun ai Mondiali 2026: il centravanti, espulso contro la Bosnia ai sedicesimi, potrà giocare gli ottavi di finale contro il Belgio. Questo è quello che si legge nella nota che è stata pubblicata: “Il comitato disciplinare della FIFA ha imposto la seguente sanzione al giocatore della squadra nazionale degli Stati Uniti Folarin Balogun, che è stato espulso a seguito di un cartellino rosso diretto durante la partita della Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Stati Uniti e Bosnia ed Erzegovina giocata il 1° luglio 2026 allo stadio della Bay Area di San Francisco: sospensione di una partita per violazioni degli articoli 14 e 66 del codice disciplinare FIFA (FDC).

Mondiali 2026, il comunicato della FIFA su Balogun

E poi ancora, è arrivata la spiegazione sul caso specifico in cui la FIFA ha fatto valere l’articolo 27 del codice disciplinare: In linea con l’articolo 27 del codice disciplinare FIFA, l’attuazione della sospensione della partita è sospesa per un periodo di prova di un anno. Se Folarin Balogun commette un’altra infrazione di natura e gravità simili durante il periodo di prova, la sospensione sarà revocata e la sanzione applicata fatta salva qualsiasi sanzione aggiuntiva imposta per la nuova violazione“.

Mondiali 2026, la richiesta della Francia su Olise

Dopo questa decisione, la Francia ha deciso di dire la sua: come riportato da L’Equipe, infatti, la FFF (Federazione calcistica francese) presenterà una richiesta ufficiale alla FIFA per chiedere che venga annullato il cartellino giallo ricevuto da Michael Olise nell’ultima vittoria contro il Paraguay. Per il fantasista del Bayern Monaco, infatti, il rischio è quello che venga squalificato in caso di nuova ammonizione. Attualmente è in diffida: se ricevesse un’altra sanzione ai quarti contro il Marocco, salterebbe l’eventuale semifinale. Dopo il tanto discusso caso Balogun, che crea un pericoloso precedente, ora la scelta spetterà alla FIFA.