Napoli, Di Lorenzo si sfoga sui social: “Sarò poca roba, ma non attaccherò lo spogliatoio”

Icona Autore Anna Venturi
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Giovanni Di Lorenzo, Napoli (Shutterstock)

Il Napoli sta vivendo un inizio di stagione decisamente complicato. I risultati ottenuti e le prestazioni messe in campo non sono all’altezza delle aspettative che si erano create, la squadra – complici anche gli infortuni – sta facendo fatica e ha un rendimento altalenante e affatto convincente. L’umore non è alle stelle, ma sicuramente la vittoria ottenuta in Champions contro il Bodo/Glimt, considerata la bestia nera delle italiane, ha ridato fiducia. Gli azzurri battendo 4-3 i norvegesi hanno portato a casa il primo successo in Europa, ora dovranno replicarsi anche in campionato per riscattare il ko subito col Venezia. Affronteranno la Roma, un banco di prova impegnativo per la squadra di Allegri. 

Napoli, l’attacco di Bruscolotti e lo sfogo di Di Lorenzo

Il momento delicato che i partenopei stanno vivendo è stato riportato all’attenzione dell’ex capitano Giuseppe Bruscolotti che, a margine dell’evento Panini, ha commentato così la situazione: “La partenza di Lukaku non ci voleva. E’ un uomo di carisma, era l’unico che teneva il Napoli, che avrebbe potuto riprendere queste situazioni. De Bruyne lo vedo, è uno dei tanti, non gliene frega niente. L’uomo rappresentativo manca proprio. Lo stesso capitano (Di Lorenzo, ndr), è bravo sul campo, ma per il resto è poca roba“. Il terzino si è sentito toccato e sui social ha risposto con uno sfogo: “Una cosa è certa: sarò poca roba ma quando avrò 75 anni da ex capitano non mi metterò di certo a sparare a zero sullo spogliatoio del Napoli non sapendo niente dall’esterno alimentando critiche inutili. Ti ricordavo diverso al nostro incontro alla festa del Centenario. Un abbraccio caro Bruscolotti”.

Napoli, le scuse di Bruscolotti a Di Lorenzo

Dopo l’attacco, ai microfoni di Gianlucadimarzio.com sono arrivate le scuse da parte di Bruscolotti: “Non intendevo essere offensivo nei suoi confronti. Se si è sentito offeso, chiedo scusa”.