Azzurri tra luci e ombre: segnali contrastanti, ma il traguardo è a un passo

Icona Autore Chiara Scatena
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Gennaro Gattuso (Shutterstock)

L’Italia supera il primo ostacolo verso i Mondiali e conquista l’accesso alla finale dei playoff contro la Bosnia. Alla New Balance Arena di Bergamo, i gol di Sandro Tonali e Moise Kean hanno deciso la sfida contro l’Irlanda del Nord, permettendo alla squadra di Gennaro Gattuso di continuare a inseguire il ritorno ai Mondiali, appuntamento che gli azzurri mancano dal 2014.

Le note stonate

La partita ha lasciato indicazioni contrastanti. Nel primo tempo, infatti, gli azzurri sono apparsi lenti e poco incisivi, con una manovra prevedibile e incapace di mettere in difficoltà un’avversaria ben organizzata. La tensione e il peso della posta in palio si sono fatti sentire, limitando personalità e ritmo soprattutto nei primi 50 minuti. L’unica grande occasione del primo tempo c’è stata nei primi minuti, inoltre è da segnalare anche la prestazione sottotono di Retegui, che avrebbe potuto portare in vantaggio l’Italia ma ha sbagliato davanti al portiere.

Gruppo e singoli: i lati positivi

Nonostante ciò, resta un segnale positivo: l’Italia sembra aver ritrovato compattezza e spirito di gruppo. Un collettivo ancora imperfetto, ma unito, che dovrà alzare il livello nella decisiva sfida contro la Bosnia, questa volta in trasferta e senza il supporto del pubblico. Un gruppo unito, sì, ma la svolta è arrivata grazie ai singoli. Tonali ha sbloccato il match, cambiando l’inerzia della gara, mentre nel finale Kean ha chiuso i conti, confermando il suo momento d’oro: per lui quinto gol consecutivo in Nazionale. Ora resta l’ultimo passo: novanta minuti, esclusi eventuali supplementari e rigori, per tornare al Mondiale.