Bosnia-Italia, niente goal-line technology: dettagli e soluzioni

Icona Autore Iacopo Erba
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Gennaro Gattuso (Shutterstock)

Italia e Bosnia sono pronte a sfidarsi nello spareggio decisivo verso il Mondiale. Ad attendere una delle due squadre c’è infatti il gruppo B con Svizzera, Canada e Qatar. Gli azzurri cercano la prima qualificazione dall’edizione 2014 dopo un cammino certamente accidentatoGattuso, mentre i padroni di casa puntano sul fattore campo per ribaltare i pronostici. La gara si gioca nello stadio di Zenica, scenario che però presenta un limite importante sul piano tecnologico. L’impianto, infatti, non è dotato della goal-line technology, elemento ormai standard nelle competizioni di alto livello.

Cosa può succedere

Questa mancanza comporta un cambio significativo nella gestione degli episodi più delicati, ovvero quelli legati ai gol fantasma. L’arbitro francese Clement Turpin non avrà a disposizione l’orologio collegato al sistema automatico e dovrà quindi affidarsi esclusivamente alla propria valutazione diretta. Una condizione che aumenta il livello di responsabilità per la squadra arbitrale, chiamata a una direzione complessa in un contesto da vero dentro o fuori.

Come sarà gestita la situazione

Nonostante l’assenza della tecnologia sulla linea di porta, il Var sarà comunque regolarmente operativo durante l’incontro. In caso di dubbi, le immagini della goal line camera potranno dunque essere utilizzate per supportare la decisione finale del direttore di gara. Resta un processo meno immediato e certamente meno preciso rispetto a quello canonico, ma se non altro si offri alle due squadre ogni mezzo a disposizione per avere a disposizione un giudizio più equo e preciso possibile da parte dell’arbitro, il cui occhio potrebbe essere messo ancor più a dura prova.