Bosnia-Italia, playoff Mondiali: a Zenica gli Azzurri si giocano tutto
Sandro Tonali, Italia (Shutterstock)
C’è un filo sottile che separa il riscatto dal fallimento. Da una parte la possibilità di tornare finalmente ai Mondiali 12 anni dopo le esclusioni del 2018 (in finale playoff contro la Svezia), e del 2022 (in semifinale playoff contro la Macedonia del Nord) dall’altra l’incubo di una terza esclusione consecutiva che avrebbe conseguenze profonde. Gattuso lo sa, i giocatori lo sanno, e lo sa anche un Paese intero che si fermerà davanti alla televisione domani (martedì 31 marzo), quando alle 20.45 la l’Italia sarà di scena allo stadio Bilino Polje di Zenica nella finale playoff contro la Bosnia. È la notte che può cambiare la Storia, che vale il pass per il torneo iridato in programma in estate tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Bosnia-Italia, dunque, non è solo una partita: è una prova di maturità, di carattere, di identità. Un match da dentro o fuori per capire se la nostra Nazionale è davvero pronta a tornare grande oppure se dovrà, ancora una volta, fare i conti con i propri fantasmi. La vittoria per 2-0 in semifinale contro l’Irlanda del Nord firmata Tonali-Kean ha scacciato alcuni fantasmi, ma la missione mondiale non è ancora compiuta.
Dall’altro lato del campo la Bosnia ha invece superato il Galles ai calci di rigore, dopo una partita intensa risolta dall’esperienza di Edin Dzeko, capitano e ancora leader tecnico e carismatico a 40 anni. I balcanici potranno contare sulla spinta del proprio pubblico: ad attendere gli azzurri a Zenica ci sarà infatti un pubblico infuocato, pronto a tutto pur di spingere i propri beniamini a riscrivere la storia. L’unica partecipazione della Bosnia a un Mondiale, infatti, risale proprio al 2014 in Brasile.
Precedenti Bosnia-Italia
Sono appena sei i precedenti tra le due nazionali, con l’Italia avanti quattro a uno. L’unico successo bosniaco fin qui arrivò nel primo incontro, il 6 novembre 1996 in amichevole. Nelle qualificazioni agli Europei 2020 (disputati poi nel 2021 a causa del Covid), invece, la selezione all’epoca allenata da Roberto Mancini ebbe la meglio sia all’andata in casa (2-0) che al ritorno in trasferta (0-3). L’unico pareggio risale al 4 settembre 2020 nei gironi di Nations League: 1-1 all’Artemio Franchi di Firenze con Stefano Sensi a rispondere al momentaneo vantaggio bosniaco firmato pochi minuti prima da Edin Dzeko. Al ritorno Belotti e Berardi siglarono invece il successo esterno dell’Italia. Di Davide Frattesi, invece, la firma sull’ultima vittoria dell’Italia contro la Bosnia nell’amichevole del 9 giugno 2024 al Castellani di Empoli.
Analisi Bosnia-Italia
Fare un pronostico in una partita così è sempre rischioso, ma alcuni elementi sono chiari. L’Italia parte leggermente favorita per qualità individuale, profondità della rosa ed esperienza internazionale. Tuttavia, la Bosnia ha dalla sua il fattore campo, meno pressione e una pericolosità offensiva concreta, soprattutto sulle palle inattive. Il copione più probabile è quello di una partita bloccata, tesa, con pochi spazi e grande equilibrio. Un episodio – un gol, un errore, una parata – può decidere tutto.