“Gli altri sport sono dilettantistici”: Gravina nella bufera, gli atleti azzurri replicano

Icona Autore Chiara Scatena
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Arianna Fontana, shutterstock

Le parole del presidente della FIGC Gabriele Gravina, pronunciate dopo Bosnia-Italia e la mancata qualificazione ai Mondiali 2026, hanno acceso un duro dibattito. “Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici”, ha dichiarato, scatenando la reazione di numerosi atleti azzurri.

Lo sfogo di Irma Testa

Tra le risposte più forti quella della pugile Irma Testa, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, che sui social ha attaccato duramente sottolineando come molti sportivi si allenino più dei calciatori, guadagnando molto meno, ma continuando a rappresentare con orgoglio il Paese: “I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure. Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle fare dei loro tate. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un’intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio… Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno”.

Il pensiero di Arianna Fontana

Più riflessiva, ma altrettanto significativa, la posizione di Arianna Fontana, l’atleta italiana più medagliata nella storia olimpica. In un post su Instagram ha espresso amarezza per l’assenza dell’Italia ai Mondiali, definendola un colpo pesante: “Fa male, inutile nasconderlo. L’Italia non si è qualificata ai Mondiali. E per chi rappresenta questi colori è un colpo pesante. I momenti duri devono servire a qualcosa. A guardare dentro, a crescere e pretendere di più. Perché talento, forza e passione in questo Paese non mancano. Lo abbiamo dimostrato: 40 medaglia a Parigi 2024, 30 medaglie a Milano Cortina 2026. L’Italia sa vincere. E proprio questo deve voler tornare a farlo sempre, ovunque. Forza Italia. Sempre”.

L’ironia di Pietro Sighel

A unirsi al coro anche Pietro Sighel, oro nello short track, che ha risposto con ironia pubblicando il video delle parole di Gravina e commentando: “Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio”. Le reazioni del mondo sportivo evidenziano così una frattura sempre più evidente tra il calcio e gli altri sport italiani, proprio nel momento in cui la Nazionale attraversa una delle crisi più profonde della sua storia.