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Italia ai Mondiali, Calafiori ci crede: “Nessuna paura se giochiamo come sappiamo fare!”

Icona Autore Chiara Scatena
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Calafiori

I playoff mondiali sono alle porte e l’Italia si prepara a sfidare l’Irlanda del Nord per conquistare un posto ai Mondiali, un traguardo che gli Azzurri non raggiungono dal 2014, quando la squadra guidata da Cesare Prandelli uscì già nella fase a gironi.

L’Italia andrà ai Mondiali?

Nonostante il lungo digiuno mondiale, Riccardo Calafiori si mostra fiducioso. Intervistato da SportWeek, il giovane difensore afferma: “Le sensazioni per i playoff sono positive. Siamo carichi e determinati a centrare i Mondiali. Paura? Nessuna, se giochiamo come sappiamo fare. Sulla carta siamo superiori, dobbiamo solo credere nei nostri mezzi. C’è un po’ di negatività attorno, ma sono sicuro che Nazionale e tifosi remano nella stessa direzione. L’obiettivo è ancora alla nostra portata”. Calafiori guarda anche oltre e non teme che l’Italia possa limitarsi a un ruolo di comparsa: “La nostra storia ci insegna che, se facciamo gruppo, possiamo giocarcela con chiunque. Anche in America, se ci arrivassimo, potrebbe succedere di tutto”.

Sull’Arsenal

Il difensore, ormai da un paio di stagioni all’Arsenal, racconta la scelta di lasciare la Serie A: “Ho sempre sognato di giocare in Inghilterra. Dopo il Bologna avrei potuto andare in una big italiana, ma finito l’Europeo il prezzo del mio cartellino è aumentato e il mio agente mi ha spiegato che l’Arsenal mi voleva davvero. Sapevo che avrei affrontato il campionato più difficile, ma mi sono detto che avrei sempre potuto fare un passo indietro. Poi, parliamoci chiaro: l’Arsenal è l’Arsenal, una squadra iconica diversa da tutte le altre”.

Il ritorno alla Roma

Calafiori svela anche il difficile ritorno alla Roma dopo la retrocessione col Genoa: “Avevo l’autostima sotto i piedi. Tornato a Trigoria ho scoperto tramite un sms che ero fuori rosa. Mi chiedevo se il mio destino fosse nelle serie minori, però ero fiducioso. Non ho mai voluto essere un calciatore normale, volevo lavorare per arrivare dove sono ora”. Il difensore ricorda anche il duro giudizio di José Mourinho dopo la pesante sconfitta contro il Bodo/Glimt: “Probabilmente l’ho deluso, ma quella batosta mi ha aiutato a crescere”. Oggi, più maturo e sicuro, Calafiori guarda con fiducia ai playoff e alla possibilità di riportare l’Italia ai Mondiali.