Italia fuori dal Mondiale, c’è possibilità per un ripescaggio? Cosa dice il regolamento della FIFA

Icona Autore Chiara Scatena
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura

Gennaro Gattuso (Shutterstock)

Non è un brutto sogno, ma la fotografia della realtà: l’Italia, dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia, fallisce per la terza volta di fila l’accesso ai Mondiali. Un colpo durissimo per una nazionale che nella sua storia ha conquistato quattro titoli e per anni ha fatto paura al mondo intero.

Cosa dice il regolamento sul ripescaggio

Come da prassi, dopo ogni delusione torna a circolare l’idea di un possibile ripescaggio, questa volta legata all’eventuale ritiro dell’Iran per motivi geopolitici. Ma il regolamento FIFA è chiaro: non esiste alcun automatismo e ogni decisione spetta esclusivamente alla Federazione. Questo è quanto scritto nell’articolo 6.7 delle ‘Regulations for the FIFA World Cup 26′: “Se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e prenderà qualsiasi provvedimento ritenuto necessario. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra federazione”.

L’Italia può essere ripescata?

In teoria, uno spiraglio ci sarebbe anche per l’Italia, considerando il buon posizionamento nel ranking tra le escluse. Nella pratica, però, si tratta di un’ipotesi quasi irrealizzabile. Se l’Iran dovesse rinunciare, è molto più probabile che venga sostituito da un’altra nazionale asiatica, così da non alterare la distribuzione dei posti tra le varie confederazioni. Tra le possibili alternative ci sono gli Emirati Arabi Uniti, ultimi a essere rimasti fuori nelle qualificazioni asiatiche. L’Europa, invece, ha già esaurito i suoi slot e non ci sono precedenti che facciano pensare a un ripescaggio da altre aree.