Italia, Gattuso: “Chiesa non se la sentiva. Zaniolo e Orsolini? Fiducia in chi ho convocato”
Gattuso (Shutterstock)
Si è discusso tanto negli ultimi giorni delle scelte del ct Gennaro Gattuso e delle sue convocazioni in vista del playoff che l’Italia giocherà giovedì 26 marzo contro l’Irlanda del Nord, tappa fondamentale per continuare il percorso verso il Mondiale del 2026. Proprio il ct, ai microfoni di Rai Sport, ha spiegato le sue motivazioni in merito: “Non posso andare dietro al mio ego, ci giochiamo tanto, devo mettere i miei ragazzi nelle condizioni migliori. Sceglieremo il modulo migliore per mettere i giocatori al posto giusto”.
Gattuso, la verità sul forfait di Chiesa
Tanti dubbi ha sollevato la chiamata di Federico Chiesa che, tra l’altro, ha lasciato il ritiro di Coverciano in quanto ritenuto non disponibile per le prossime due partite: “Con Fede ogni 7-10 giorni c’è una lunga chiacchierata. Da parte mia sa cosa penso di lui, bisogna però rispettare quello che ti dice il giocatore. Aveva dei timori, non se la sentiva ed è tornato a casa, e devo accettarlo. Quando una persona non sta bene ho imparato che non devi insistere“.
Gattuso sui grandi assenti: “Le mie scelte in buonafede”
Impossibile non parlare anche dei grandi assenti come Zaniolo e Orsolini: “C’erano tanti giocatori che potevamo essere qua da Zaniolo a Bernardeschi, da Orsolini a Fagioli. Io ho voluto creare un gruppo, un gruppo che mi ha dimostrato attaccamento, ci meritiamo tutti una gioia. Ora voglio affrontare queste partite con le mie certezze, le mie sicurezze. Sono consapevole che ci sono altri giocatori che hanno fatto bene, le mie scelte sono in buonafede. Ho grande fiducia nei giocatori che ho convocato”.
Italia, come stanno Bastoni, Scamacca, Tonali e Mancini
Infine ecco le parole del ct sui giocatori “a rischio” come Bastoni, Scamacca, Tonali e Mancini: “Bastoni deve lavorare e cercare di stare bene, speriamo di averlo presto. Chapeau a lui per la sua professionalità. Scamacca ha un problema all’adduttore, idem Bastoni, Tonali lavorerà oggi a basso carico, Mancini ha un affaticamento ma non preoccupa, Calafiori ieri ha sentito un piccolo dolore ma pensiamo di averlo a disposizione”.