Italia, Gattuso fa la conta degli infortunati: le condizioni della rosa
Gattuso (Shutterstock)
L’Italia è attesa da uno degli appuntamenti più importanti della sua storia recente. Ma le premesse non sono particolarmente esaltanti. Questa mattina il ritiro di Coverciano è iniziato con le prime preoccupazione per il commissario tecnico Gennaro Gattuso. Costretto a rinunciare già a Gianluca Scamacca, a complicare ulteriormente i suoi piani sono stati gli infortuni di altri calciatori convocati per la sfida di giovedì, 26 marzo, contro l’Irlanda del Nord. Nella partita valida per la semifinale dei playoff di Qualificazione ai Mondiale del 2026, infatti, il c.t. avrà a disposizione una rosa ridotta e senza pedine che al momento delle convocazioni riteneva indispensabili alla causa.
Gli infortuni colpiscono l’Italia
L’ultima notizia è quella inerente a Federico Chiesa. L’esterno del Liverpool era destinato a fare ritorno in Nazionale. Questa mattina si è recato a Coverciano per dare il via alla spedizione azzurra, ma il riacutizzarsi di un problema muscolare lo ha convinto a ripartire per fare ritorno in Inghilterra. Stessa sorte per Scamacca, che già negli scorsi giorni aveva patito dei fastidi che gli hanno impedito di rispondere presente alla convocazione. Saranno da valutare nelle prossime ore, invece, le condizioni dei tre difensore centrali Bastoni, Mancini e Calafiori. Il giocatore dell’Inter ha accusato un dolore alla tibia e non è stato impiegato da Chivu contro la Fiorentina, mentre quello della Roma ha lasciato il campo durante il match contro il Lecce per un fastidio al polpaccio. Entrambi, comunque, non dovrebbero preoccupare e potrebbero tornare a disposizione di Gattuso per giovedì. Discorso simile per Calafiori che ha accusato solo un piccolo dolorino fisico.
Gattuso sugli infortunati
Anche in merito agli infortuni, che non ha definito un alibi, si è espresso il commissario tecnico in conferenza stampa nel giorno d’inizio del ritiro di Coverciano: “Non possiamo rischiare di mettere giocatori che non stanno bene e poi siamo costretti a sostituirli dopo 5 minuti. Abbiamo un ottimo staff che saprà gestire tutti gli uomini. Tonali oggi farà un lavoro a basso carico e spero di averlo a disposizione già domani. Mancini ha solo un affaticamento, Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma non dovrebbe essere nulla di che. Chiesa si è presentato ma aveva qualche problema e sia io che lui abbiamo deciso che era inutile che restasse. Perché alcuni sono rimasti? Le teste dei giocatori non sono tutte uguali. Quando capisco che qualcuno è titubante non posso forzare la mano. I rapporti umani per quanto mi riguarda vengono prima di tutto. Se un giocatore mi dice che non sta bene ed è convinto di ciò, è inutile insistere. Se poi sul campo ci lascia un ginocchio o rimedia uno strappo, come potrebbe poi guardarmi in faccia?“.