Italia, il raccattapalle della Bosnia: “Donnarumma non poteva parare, era fuori di sé”
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Il ragazzo bosniaco protagonista del furto della lista dei rigoristi svela un retroscena sulla gara persa dall’Italia e chiama in causa Donnarumma
Oltre il danno, la beffa. A distanza di circa una settimana continua a far parlare la gara tra Bosnia e Italia. Non solo per il risultato e per tutto ciò che ha causato nel calcio italiano, ma anche per quanto accaduto durante la lotteria dei rigori tra Donnarumma e il portiere bosniaco Vasilj. Il portiere della Nazionale se l’è presa con il collega, provando a rubargli la lista dei rigoristi Azzurri, dopo aver scoperto di non avere più la lista preparata dallo staff italiano. Quello che il portiere del Manchester City non sapeva, però, è che a rubare l’elenco era stato Afan Cizmic, giovane raccattapalle quattordicenne.
Da raccattapalle a eroe
Da giovane calciatore col sogno di imitare un giorno i protagonisti in campo, nel giro di pochi giorni dopo e con un semplice gesto Afan Cizmic è diventato in fretta un eroe nazionale grazie alla sfida tra Bosnia e Italia. E alla Gazzetta dello Sport ha raccontato i momenti in campo: «Per tutta la gara ho pensato a come avrei potuto aiutare i miei idoli. È stata una sfida complicata. Al primo tiro dal dischetto di Tahirovic ho visto il portiere azzurro guardare un foglio e lasciarlo al limite dell’area di rigore. Sono corso in campo per prenderlo, è stata una scelta istintiva e di cuore. Senza pensare alle conseguenze e ai giudizi. Volevo soltanto fare qualcosa di utile per il mio Paese».
La stoccata a Donnarumma
E qualcosa di utile per il suo paese Afan sembra averla fatta, a giudicare dalla descrizione che fa di Donnarumma dopo il furto: «Pensava che il colpevole fosse uno steward, ha iniziato a urlare contro uno di loro. Era fuori di sé. Poi ha provato a strappare il foglietto di Vasilj, l’arbitro è stato costretto a intervenire per fermarlo. Non era tranquillo, ecco perché si è tuffato male sui nostri penalty. È tra i portieri migliori al mondo, in quell’occasione però era troppo arrabbiato per restare concentrato». Nessun confronto con il portiere dell’Italia, però, almeno per il momento: «Dopo i rigori c’è stata una discussione tra lui e i giocatori bosniaci, ma la situazione si è calmata subito. Anche questo fa parte dello sport e della rivalità. Gigio se l’è presa con gli avversari e pure con i nostri tifosi nei 120’. Continuava a rispondere male. Ora spero non sia arrabbiato con me».