Italia, parla Malagò: dal prossimo ct azzurro alla battuta di Infantino

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Giovanni Malagò (Shutterstock)

“Gianni è un collega del Cio e un amico, sa perfettamente, e non c’è neanche bisogno di dirlo, che la sua è stata una battuta che non gli è venuta bene. Gianni sarà sicuramente la prima persona a essere felice nel momento esatto in cui l’Italia ritornerà protagonista“. Lo ha detto, in un’intervista all’Italpress, Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della Federcalcio, sulla battuta di Gianni Infantino sulla Nazionale italiana e il format dei Mondiali più allargato per farla tornare a partecipare.

Malagò e il nuovo ct dell’Italia

Poi, sul prossimo ct dell’Italia, ha spiegato: “Innanzitutto, non c’è dubbio che Baldini, con due successi, ha dato morale al gruppo, all’immagine del Paese, anche e soprattutto con la vittoria in Grecia, valorizzando il nucleo storico dell’Under 21. Partiamo anche dal presupposto che proprio gli azzurrini hanno una stagione a dir poco importante perché, dopo la medaglia di Atene e la qualificazione a Pechino, non siamo più riusciti ad andare alle Olimpiadi e ritornarci sarebbe già un segnale significativo. Per quanto riguarda la panchina della Nazionale, non ho parlato con nessuno perché non sarebbe serio, visto che non so se diventerò presidente della federazione e perché bisogna anche vedere contesto, budget, situazioni, disponibilità“.