Italia, più della Bosnia c’è la pressione: a Zenica vale un Mondiale
Gattuso, ct dell'Italia (Shutterstock)
Se per l’Italia quella di Zenica rappresenta una delle partite più pesanti degli ultimi anni, per la Nazionale di calcio della Bosnia ed Erzegovina il discorso è ancora più ampio: è una delle gare più importanti della sua storia. In palio c’è infatti una qualificazione al Mondiale che sarebbe solo la seconda di sempre, dopo l’unica partecipazione del 2014, coincisa anche con l’ultima presenza dell’Italia nella competizione.
Il percorso fino ai playoff
Il percorso che ha portato la Bosnia fino a questa finale playoff racconta di una squadra che ha saputo sfruttare al meglio le proprie occasioni. Nel girone H, i bosniaci hanno chiuso al secondo posto alle spalle dell’Austria, totalizzando 17 punti (cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta), appena due in meno della capolista. Decisivo il doppio successo contro la Nazionale di calcio della Romania, che ha permesso alla squadra guidata da Sergej Barbarez di chiudere davanti ai rivali. Più prevedibili, invece, i risultati contro avversarie come Cipro e San Marino.
Negli scorsi anni, però…
Diverso il discorso se si allarga lo sguardo agli ultimi anni. Il cammino in Nations League 2024 è stato negativo: ultimo posto nel girone senza vittorie, contro avversarie di livello superiore come Olanda, Germania e Ungheria. Anche il precedente spareggio per accedere a Euro 2024 ha lasciato l’amaro in bocca, con l’eliminazione casalinga contro l’Ucraina. Ancora più complicato il percorso nelle qualificazioni europee, chiuse con sette sconfitte in dieci partite e un penultimo posto, alle spalle persino dell’Islanda.
Occhio alla pressione
Questi numeri che ridimensionano il valore complessivo della Bosnia, lontana dall’essere un ostacolo insormontabile. La vera insidia, infatti, potrebbero non essere solo la Bosnia in sé, ma la pressione. Quella che può bloccare le gambe, togliere lucidità e trasformare una gara alla portata in un ostacolo difficile da superare. Domani sera, a Zenica, la differenza potrebbe farla soprattutto la testa.